Terremoto dell'Aquila: Commissione Grandi Rischi, le motivazioni della sentenza

Depositate le motivazioni della sentenza che ha condannato i sette scienziati per omicidio colposo plurimo e lesioni gravi.

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Sono state rese note le motivazioni della sentenza di condanna - a 6 anni di reclusione - dei componenti della Commissione Grandi Rischi.

I sette scienziati, che si riunirono a L'Aquila il 31 marzo del 2009, su ordine del Governo Berlusconi, sono stati condannati per "omicidio colposo plurimo e lesioni gravi" perchè come leggiamo su Repubblica, "si prestarono a una 'operazione mediatica' - voluta dall'allora capo del dipartimento della Protezione Civile Guido Bertolaso - che 'disinnescò' in una parte della popolazione 'la paura del terremoto' e indusse 28 delle 309 vittime della tragedia del 6 aprile 2009 'ad abbandonare le misure di precauzione individuali seguite per tradizione familiare in occasione di significative scosse di terremoto, con tragiche conseguenze'".


Sono 946 le pagine di motivazioni della sentenza emessa dal giudice Marco Billi nei confronti di Franco Barberi, presidente vicario della Commissione Grandi Rischi dell'epoca, Bernardo De Bernardinis, già vice capo del settore tecnico del dipartimento di Protezione Civile, Enzo Boschi, all'epoca presidente dell'Ingv, Giulio Selvaggi, direttore del Centro nazionale terremoti, Gian Michele Calvi, direttore di Eucentre e responsabile del progetto Case, Claudio Eva, ordinario di fisica all'Università di Genova, e Mauro Dolce, direttore dell'ufficio rischio sismico di Protezione civile.


Intanto nell'inchiesta sugli appalti per la sicurezza, nell'ambito della quale il Prefetto dell'Aquila Giovanna Iurato è indagata per turbativa d'asta, è emersa un'intercettazione destinata a far discutere.


I pm di Napoli, commentando l'intercettazione di una telefonata tra Iurato e il prefetto Francesco Gratteri, hanno riferito che la donna si sarebbe "falsamente commossa" (riporta sempre Repubblica) davanti alle macerie e ai bambini rimasti orfani. E sarebbe scoppiata a ridere, parlandone al telefono.


Altre risate dopo quelle delle 3.32. Quello dell'Aquila è stato un terremoto 'esilarante' insomma.


credit image by Getty Images

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