Usa, donne soldato in prima linea: il segretario alla difesa Panetta fa cadere il divieto

Anche le donne da ora in poi potranno combattere in prima linea nell'esercito degli Stati Uniti.

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Il segretario della Difesa uscente degli Stati Uniti, Leon Panetta, ha ufficializzato la decisione di revocare il divieto di schierare al fronte come combattenti in prima linea le soldatesse, che finora sono sempre state impiegate solo nelle retrovie.

Il Dipartimento vuole assicurare che in questo modo "le missioni possano contare sulla gente più qualificata e capace, a prescindere dal sesso [...] Dare il via libera alle donne soldato in ruoli di combattimento al fronte darà più forza all'esercito Usa per poter vincere le guerre. Le donne hanno mostrato grande coraggio e sacrificio sui campi di battaglia, contribuendo in molti modi alle missioni militari e mostrano la loro abilità a servire in molti ruoli". Questo il commento di Panetta riportato da Repubblica.

Saranno infatti i responsabili dei singoli settori a decidere se le soldatesse saranno escluse dalle posizioni più a rischio e i vertici militari dovranno sviluppare piani per dare la possibilità alle donne di inserirsi.


Le donne soldato sono il 20% dei militari americani e ricoprono anche posizioni di alto comando, ma inevitabilmente ci vorrà un po' di tempo per adeguarsi alle nuove regole.


Nei Paesi come Iraq e Afghanistan, le donne si sono già trovate - anche se non ufficialmente in prima linea - in zone di combattimento: nei due conflitti citati sono morte poco meno di 150 soldatesse e almeno 958 sono rimaste ferite. Inoltre secondo un'inchiesta del giornale Usa Today, su un campione di 1.100 soldatesse, quasi la metà  ha denunciato di aver subito molestie sessuali una volta arrivate in zona di guerra da parte dei commilitoni, e il 22% circa ha dichiarato di essere stata violentata.
















credit image by Getty Images

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