World Economic Forum: irrompono le Femen a seno nudo

Tre attiviste a Davos hanno agitato fumogeni e mostrato le scritte sul seno e sulla schiena, contro la società maschilista che detiene il potere.

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Le Femen, il gruppo di attiviste ucraine, sono arrivate a Davos per il World Economic Forum, che si è chiuso ieri. Incuranti dei dieci gradi sotto zero, si sono presentate a seno nudo, così come l'anno passato. Hanno cercato di forzare le transenne che circondano il Kongress Center di Davos, con fumogeni rosa e levandosi la maglietta mostrando il dorso nudo con sopra scritte di protesta come 'Sos Davos'.


E' intervenuta immediatamente la polizia che le ha fermate e le ha portate via. Le tre attiviste (due francesi e un'ucraina), nel frattempo, hanno continuato a urlare slogan contro il World Economic Forum. Ma anche contro il sessismo e la società capitalistica.

Le forze dell'ordine svizzera, dopo i rituali controlli d'identità, hanno lasciato andare le Femen. Niente arresto, anche perché non c'erano reati da imputare alle ragazze che si battono da anni contro la società maschilista. E partecipano, a modo loro, alle manifestazioni mediaticamente più appetibili.


Sulla schiena, le tre attiviste presenti a Davos riportavano la scritta: "Poor for being Women" (Povere perché donne). Successivamente, è arrivato anche il comunicato di rivendicazione della protesta: "Oggi le attiviste di Femen sono venute a lanciare un grido di Sos a Davos, un Sos da parte di tutte le donne del mondo, perchè siamo stufe di guardare questi uomini che sotto scorta mangiano caviale e bevono champagne fingendo di preoccuparsi della questione delle donne", ha spiegato la leader ucraina del gruppo, Inna Shevchenko, secondo la quale "quando discutono di donne ed economia, la discussione verte su una cosa: come guadagnare più soldi sfruttando le donne, perchè le donne sono sempre trattate da schiavi o lavoratori sottopagati".















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