Funerali vittime di Port Said: tensione, arriva anche l'esercito

Dopo la sentenza di condanna a morte per 21 dei partecipanti alla strage dello stadio, ieri si è scatenata la rivolta con altri 31 morti.

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Polizia ed esercito in allerta a Port Said, in Egitto, dove oggi verranno celebrati i funerali delle vittime degli scontri scoppiati ieri tra manifestanti e agenti. Secondo fonti ospedaliere, 31 sono stati i morti, tra cui due poliziotti. Solo 24 cadaveri sono stati per ora identificati.


La marcia funebre attraverserà il centro della città, subito dopo la preghiera di mezzogiorno. Quindi ci sarà la sepoltura. Il governo ha deciso di inviare anche truppe dell'esercito a presidiare i palazzi governativi. Si teme infatti la rabbia della folla. 

Le violenze ieri sono iniziate non appena la Corte suprema egiziana ha decretato la condanna a morte per 21 dei 53 partecipanti alla strage dello stadio di Port Said. Un'episodio che ha segnato profondamente l'intero Egitto, con la morte di 74 tifosi di calcio.


Addirittura, ieri, la folla ha tentato di dare l'assalto al carcere di Port Said per liberare i prigionieri. Oltre alle tante vittime, i feriti sono stati circa 300. Un altro bagno di sangue. Tanto che il governo ha imposto anche il coprifuoco. Ma oggi, con i funerali, la tensione in città è tanta. La paura pure. Con più di 100 vittime già contate. Senza dimenticare gli scontri che ci sono stati anche al Cairo e in altre città del Paese: una rivolta vera e propria contro il regime di Morsi. Ieri era infatti il secondo anniversario dalla cacciata di Mubarak.


Credit image by Getty Images

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