Rogo discoteca Santa Maria: Brasile straziato, in 232 muoiono nel fuoco

Un incendio è divampato nella notte nel night club Boate Kiss di Santa Maria, nel sud del Brasile. Il bilancio delle vittime, quasi tutte giovanissime, è di 245 morti

BoateKissDJBolinha.jpg Oggi mi sento colpito duramente, e tristemente, dal rogo della discoteca Boate Kiss di Santa Maria, in Brasile. Una tragedia che ha tutti gli ingredienti di quello che non dovrebbe mai capitare, un dramma da film dell'orrore che ha portato alla morte 232 ragazzi brasiliani, usciti e intruppati in quella che doveva essere una notte di festa.

Nulla ha funzionato, tranne il perverso meccanismo della morte. Le porte antipanico chiuse, i permessi del locale scaduti, il gruppo rock sul palco che accende un bengala non consentito le cui scintille raggiungono il soffitto, formato da un materiale infiammabile. E poi la calca, la troppa genete, oltre mille persone stipate.


Amo andare in discoteca, ma in realtà mi capita raramente e se posso, mai di sabato. Troppo casino, troppa confusione. Mi chiedo quante discoteche di Milano, o altre città italiane, possano dirsi 'sicure' che, se un improvviso momento di 'fuggi fuggi' (a volte basta una rissa) capitasse nel loro locale, sarebbero pronte per fronteggiare la situazione. Ne conosco almeno un paio che, secondo me, non lo sembrano affatto.


Due note particolarmente orride sul dramma di Santa Maria: la stragrande maggioranza dei presenti erano giovani universitari (Santa Maria è una cittadina studentesca), quindi il raccapricciante 'dettaglio' dei bagni. In molti, grazie, si fa per dire, a delle errate indicazioni, hanno creduto che le prote dei bagni fossero in realtà quelle delle uscite di mergenza. Chi si è infilato lì dentro non ha avuto scampo, schiacciato da chi era dietro, i corpi ammonticchiati uno sull'altro, carne sopra carne, come in una fossa comune. (nella foto, tratta da Facebook, il Boate Kiss alcuni momenti prima dello scoppio dell'incendio)

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