Marò in India: la questione del 'tribunale speciale' e i nuovi errori dei media

Ancora errori, strumentalizzazioni e interpretazioni errate: un nuovo post dei Wu Ming chiarisce alcuni punti sul caso dei due marò.

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Qualche giorno fa vi parlavamo della decisione della Corte suprema indiana di trasferire ad un tribunale speciale il giudizio sul caso dei due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, accusati di aver ucciso due pescatori indiani mentre erano in servizio a bordo della petroliera Enrica Lexie.

La notizia però, battuta dalle agenzie e ripresa dai quotidiani, sarebbe 'imprecisa', secondo il già citato blog Gip di Wu Ming. Infatti secondo il sito dell'emittente indiana in lingua inglese Ndtv:


"La Corte suprema ha detto che lo Stato del Kerala non ha giurisdizione per procedere contro i due marò italiani - Massimiliano Latorre e Salvatore Girone - ed il Centro dovrà consultarsi col Chief Justice of India e formare una Corte speciale. La corte ha inoltre deciso che la questione della giurisdizione, attualmente affidata alla Corte di Kollam, Kerala, dovrà essere considerata dalla Corte speciale, che deciderà se i marò verranno processati in India o in Italia"


In India sarebbe pratica comune ricorrere ad una Corte speciale - non ad un 'Tribunale speciale' - quando si affrontano casi particolarmente complessi o di interesse nazionale.


Ci sarebbe anche un problema legato alla diffusione mediatica della sentenza, che è stata o riassunta all'osso, o riportata in parte o completamente fraintesa. Tanto che anche il governo italiano, in una nota ufficiale di palazzo Chigi, ha scritto:

"L'Alta Corte ha riconosciuto che i fatti avvennero in acque internazionali e che la giurisdizione non era della magistratura locale del Kerala"


Cosa non vera, come leggiamo su Giap. In base alla posizione della nave


"il compito di indagare e processare i due fucilieri del battaglione San Marco spettava dunque all'Unione Indiana [...] Il processo non si doveva istruire a Kollam presso la Corte del Kerala, bensì davanti ad una Corte federale come la Corte suprema di Nuova Delhi, sede del governo centrale dell'Unione Indiana"


E quindi "eliminato lo Stato del Kerala dalla questione legale, la Corte speciale che verrà nominata dal Chief Justice of India (il presidente della Corte suprema) in accordo col governo centrale, dovrà pronunciarsi innanzitutto sulla giurisdizione".


Come si legge nella sentenza quindi la questione della giurisdizione tra Italia e India è ancora aperta. La Corte speciale in ogni caso dovrà anche esprimersi sulla questione dell'immunità dei due marò.


credit image by Getty Images

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