Stupro a L'Aquila: otto anni di carcere al militare per la violenza fuori dalla discoteca

Condannato con rito abbreviato l'ex militare che nella notte tra l'11 e il 12 febbraio 2012 stuprò una studentessa laziale.

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La sentenza sullo stupro avvenuto vicino a L'Aquila l'anno scorso è arrivata: per uno stupro violento ed efferato hanno dato otto anni (la normativa prevede un range da 5 a 10 anni).

Ci riferiamo al caso di Francesco Tuccia, ex militare campano di stanza all'Aquila, condannato ieri per violenza sessuale nei confronti di una studentessa laziale di 21 anni, che venne stuprata all'uscita della discoteca Guernica di Pizzoli nella notte tra l'11 e il 12 febbraio dello scorso anno.


Ricordiamo che a causa della violenza la ragazza riportò ferite lacero contuse dichiarate guaribili in 40 giorni (vennero messi dai medici 48 punti di sutura per chiudere le lacerazioni provocate), e venne lasciata sanguinante in mezzo alla neve del piazzale del locale. E' stata salvata soltanto dall'intervento di uno degli addetti alla sicurezza.


"Davanti a questa sentenza la mia vita non cambia, nel senso che otto anni, dieci o dodici per me non sarebbero mai stati abbastanza", ha commentato a caldo la vittima.


Il pm nel corso del processo, che si è svolto con rito abbreviato, per il giovane aveva chiesto 14 anni.


Questo il commento della madre della ragazza (fonte):


"I giudici hanno preso la decisione opportunamente dagli elementi che hanno ritenuto prendere a sostegno di tale sentenza, poi ritenerla soddisfacente in certe situazioni non lo è mai perché non si può ripristinare quello che è uno stato di fatto che non c'è più. A mia figlia comunque non verrà restituito quello che è stato tolto quindi dobbiamo sempre confidare nelle istituzioni"


48 punti di sutura. E un'anima rovinata per sempre.

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