Stupri in India: approvata la pena di morte per i crimini sessuali

Era stata invocata a gran voce durante le manifestazioni: ora la pena di morte per crimini sessuali è stata approvata.

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Dopo le proteste delle scorse settimane, il presidente dell'India, Pranab Mukherjee, ha approvato il decreto che comprende la pena di morte per chi commette crimini sessuali.

Palaniappan Chidambaram, il ministro indiano delle Finanze, ha dichiarato come leggiamo sul Corriere:


"La condanna a morte sarà prevista come il massimo della pena, nei casi di stupro e conseguente morte o coma prolungato della vittima"


Sarà comminata la pena capitale anche nel caso di una seconda condanna con l'accusa di violenza sessuale o violenza sessuale aggravata. Inoltre saranno previste pene più severe nei casi di voyeurismo, stalking e aggressioni con l'acido.


Le attiviste e i movimenti per la difesa dei diritti delle donne però hanno criticato le nuove norme, perchè non viene riconosciuto come reato lo stupro commesso dal coniuge.


Inoltre non si pronuncerebbe su tutti quei casi di politici accusati di reati a sfondo sessuale, candidati alle elezioni.

In pratica, secondo loro, non si tiene conto


"del rapporto presentato dall'ex giudice J. S. Verma, a capo di una commissione per la modifica delle leggi antistupro"


credit image by Getty Images

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