Incidente Carpatair a Fiumicino: accusa di frode per Alitalia

Accuse anche per la nostra compagnia di bandiera: l'inchiesta di Civitavecchia si sdoppia.

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L'inchiesta aperta a Civitavecchia dalla Procura dopo l'incidente di sabato scorso a Fiumicino si sdoppia.

Si è aggiunto infatti un altro fascicolo: Alitalia è stata accusata per il reato di frode in commercio perché la compagnia di bandiera italiana vende i biglietti come fossero voli Alitalia mentre i passeggeri vengono poi affidati a Carpatair.


Proprio il Codacons aveva sollevato la questione - ricorda una nota -:


"Abbiamo segnalato alla Procura e all'Antitrust la prassi, assolutamente scorretta, di non indicare con chiarezza sui biglietti il nome del vettore che eseguirà materialmente il collegamento aereo, nei casi in cui una compagnia appalta una determinata tratta ad una società terza. Al momento, infatti, sui biglietti compare solo un incomprensibile codice alfanumerico che non garantisce trasparenza ai passeggeri"


Questi ultimi, durante le loro testimonianze, hanno confermato ai magistrati di essere convinti di aver preso un volo Alitalia.


Alitalia dal canto suo ha risposto (fonte Corriere):


"Abbiamo rispettato norme come fanno altre cento compagnie. La compagnia tiene a ribadire il pieno e totale rispetto della normativa Iata nei casi di vendita di biglietti per voli operati da altri vettori aerei in regime di wet lease o di codesharing, così come fanno le oltre cento compagnie che utilizzano il wet lease e il codesharing"


Intanto è stato sospeso nei giorni scorsi il contratto con il vettore romeno fino alla conclusione delle indagini. Le scatole nere, recuperate tra martedì e mercoledì, sono all'esame degli esperti che dovranno effettuare verifiche, trascrivere il contenuto delle comunicazioni tra la torre di controllo e l'aereo e quelle avvenute all'interno dell'Atr tra il pilota e la co-pilota.


credit image by Getty Images

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