Carne di cavallo: Ue chiede test del dna, Coldiretti "E' inutile"

Verranno fatti 4mila esami dal primo al 30 marzo sui prodotti, l'associazione di categoria chiede l'obbligo di provenienza anche per la carne equina.

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L'Unione Europea chiede il test del dna sulla carne di cavallo, la Coldiretti risponde a stretto giro di posta: "Provvedimento inutile, è fumo negli occhi dei cittadini se non accompagnato da misure strutturali destinate a durare nel tempo, con l'obbligo di indicare in etichetta la provenienza di tutti i tipi di alimenti".


Il piano dell'Ue prevede 4mila test con un tempo limitato: dal primo al 30 marzo. Coldiretti prosegue: "Siamo al tentativo di chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati. Non impedisce che l'episodio si ripeta iun futuro".

"A oggi - dice ancora l'associazione di categoria - è obbligatorio indicare la provenienza della carne bovina, dopo lo scandalo di mucca pazza - ma non quella per la carne di coniglio, di cavallo o di maiale. L'etichezza di origine rappresenta una tutela per il consumatore, ma anche un modo evitare frodi o truffe".


L'horsegate - come è stato subito definito lo scandalo Findus - riguarda lasagne e hamburger e coinvolge tutta l'Europa ormai. Il consumo totale di carne equina, nell'Ue, è di 110mila tonnellate all'anno. L'Italia è il principale produttore e uno dei maggiori consumatori. Sarà anche il Paese in cui saranno effettuati più test alla ricerca del Fenilbutazone, anti infiammaorio dannoso se introdotto nella catena alimentare, nella carne equina. I test saranno 1.020. La Commissione europea ha fatto sapere che pagherà 200 euro per test e comunque fino alla metà del costo. La spesa totale prevista è di 3 milioni di euro.


Credit image by Getty Images

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