Scandalo Amazon in Germania: licenziata l'azienda della sicurezza con simpatie neonaziste

Licenziata l'azienda appaltatrice finita sotto accusa per le azioni discriminatorie e vessatorie messe in atto nei confronti dei lavoratori.

amazon.jpg


Dopo lo scandalo esploso in Germania e le numerose proteste dei giorni scorsi, Amazon - colosso delle vendite online - ha deciso di chiudere ogni rapporto con l'azienda della sicurezza accusata di maltrattamenti e intimidazioni nei confronti dei lavoratori del centro operativo di Bad-Hersfeld, nell'Assia.

I vigilantes, immortalati in una video-inchiesta trasmessa a scorsa settimana dalla tv pubblica Ard, infatti non nascondevano le loro simpatie neonaziste che sfogavano sugli oltre 5mila lavoratori temporanei stranieri.


Vessati, intimoriti e con condizioni lavorative pessime: questo è il ritratto dei lavoratori, tracciato dal documentario. Come leggiamo sul Corriere migliaia di persone, provenienti da tutta Europa ma soprattutto da Paesi in crisi come la Spagna, venivano "parcheggiate in alloggi di fortuna nei dintorni del capannone di Amazon, pagate senza contributi, alleggerite del 12 per cento di un salario già misero dalle organizzazioni che si occupavano del reclutamento, costrette a lunghi turni festivi e notturni, sottoposte a misure di controllo tipiche di un campo di reclusione".


Un portavoce della compagnia ha detto che Amazon non tollera "discriminazioni o intimidazioni". Da lì la decisione di interrompere i rapporti con la società appaltatrice.















  • shares
  • Mail
3 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO