Pena di morte in Usa: sospesa all'ultimo per un disabile

Warren Hill, con problemi mentali, era già stato sedato ed era stato preparato per l'iniezione letale.

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Era già stato sedato ed era pronto per essere portato nella camera della morte. Qui, avrebbe ricevuto l'iniezione fatale. Invece, il 52enne Warren Hill, afroamericano accusato di aver ucciso con 11 colpi d'arma da fuoco la fidanzata e poi il compagno di cella a pugni e calci, è stato per ora graziato a Jackson, in Georgia.


Hill è un disabile mentale. Il suo quoziente intellettivo è di 70 quando la normalità è 100. Per questo motivo, sono stati presentati appelli e ricorsi per evitargli la condanna a morte. Nel 2002, effettivamente, la Corte suprema sentenziò che i disabili mentali non devono essere condannati all'esecuzione capitale, pur lasciando ai singoli Stati la decisione finale. 

In Georgia, è necessario dimostrare la disabilità mentale oltre ogni ragionevole dubbio per avere l'ergastolo ed evitare così l'iniezione mortale. I periti chiamati ad analizzare Hill non sono ancora riusciti a dimostrarla al cento per cento. 


Un avvocato del condannato, Brian Kammer, quando la sospensione della pena pareva ormai sfumata, aveva detto: "Siamo profondamente delusi dalla Corte Suprema della Georgia. Warren Hill è una persona con problemi mentali, la sua condanna è in contrasto con la protezione stabilita dalla Corte Suprema degli Stati Uniti per i ritardati mentali".


Foto | © Getty Images

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