Messico: 84 mila tra morti e scomparsi negli ultimi sei anni

L'ondata di violenza che insanguina il Messico da oltre sei anni ha lasciato un bilancio di oltre 27 mila desaparecidos, che si aggiungono ai 57 mila morti confermati

desaparecido3340.jpg Il Messico è ormai considerato una delle nazioni più violente del mondo, in particolare da quando i 'cartelli della droga' hanno spostato la propria attività dalla Colombia nel Paese centronordamericano. Il caso della città di Juarez, al confine con gli Stati Uniti, è assolutamente emblematico, con le sue stragi di donne e non solo. E così, negli ultimi sei anni l'ondata di violenza che insanguina il Messico ha provocato un bilancio di oltre 27 mila desaparecidos, che si aggiungono ai 57 mila morti confermati.

Il tragico bilancio arriva direttamente da un rapporto del governo messicano diffuso in queste ultime ore, in occasione della visita nel paese di una delegazione del gruppo di difesa dei diritti umani Human Rights Watch (HRW). La cifra è stata confermata da Lia Limon, sottosegretaria per i Diritti Umani, Lia Limon, sottolineando che sostituisce la stima di 25 mila desaparecidos, ovvero persone che sono sparite ma di delle quali non è stato possibile confermare la morte, pubblicata dalla Procura nazionale messicana nel novembre scorso.


Malgrado io non sia forte in matematica, il totale fa 84 mila probabili 'defunti' negli ultimi sei anni, una media di 14 mila l'anno, ovvero oltre 38 al giorno. Secondo un rapporto di HRW, almeno 249 di questi casi sarebbero attribuibili alle forze di sicurezza dello Stato, e in particolare ai militari, dispiegati dall'ex presidente Felipe Calderon all'inizio del suo mandato per affrontare l'emergenza del narcotraffico.

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