Rifiuti radioattivi: Usa, perdita in impianto che produsse bomba atomica

Il governatore dello Stato di Washington: "Notizia inquietante, ma non ci sono rischi immediati per la salute pubblica".

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Apprensione negli Stati Uniti per le perdite in sei serbatoi per lo stoccaggio di rifiuti radioattivi, ad Hanford, nello stesso stabilimento in cui venne prodotta la bomba atomica di Nagasaki. Il governatore dello stato di Washington, Jay Inslee - come hanno sottolineato i media locali - ha rassicurato la popolazione: "La notizia è inquietante, ma non ci sono rischi immediati per la salute dei cittadini".


Il sito si trova a otto chilometri dal fiume Columbia. Fu costruito nel 1943, nell'ambito del progetto Manhattan. Tuttora, qui, sono stoccati 200 vecchi serbatoi contenenti milioni di litri di materiale radioattivo, proveniente dalla produzione di plutonio impiegato per la costruzione di ordigni nucleari.  

La produzione è terminata ufficialmente nel 1989. Il governatore Inslee, dopo aver incontrato il segretario all'Energia, Steven Chu, ha aggiunto: "Chu mi ha informato che ci sono perdite da sei serbatoi al sito di Hanford, non solo da uno come si era detto in un primo momento. L'entità delle perdite varia da un serbatoio all'altro. Ma Chu è stato molto chiaro nell'affermare che non ci sono minacce imminenti per la salute pubblica".


La settimana scorsa, la National Public Radio, aveva già riferito di perdite da un serbatoio, a Hanford, uno dei siti maggiormente contaminati degli Stati Uniti. In totale, i serbatoi presenti sono 177. Il governo federale investe ogni anno due miliardi di dollari nella bonifica del sito, nell'ambito di un programma che si prevede andrà avanti ancora parecchi anni. Nonostante i serbatoi di stoccaggio abbiano più di 20 anni, età massima prevista.


Foto | © Getty Images

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