Ha ucciso Bin Laden, ora non ha la pensione

"Sei fuori dal servizio, la copertura è finita. Grazie per i tuoi 16 anni". Sono le parole che l'esercito americano avrebbe detto al Navy Seal che nel 2011 ha sparato a Osama bin Laden, uccidendolo

NavySealTeamSix.jpg Arriva dagli Stati Uniti d'America una notizia che getta più di un'ombra sul senso di riconoscenza da parte dell'America verso i propri 'eroi': infatti, il Navy Seal del 'Team Six' che la notte del 1° maggio 2011 uccise con tre colpi di fucile alla testa Osama bin Laden nel corso del raid ad Abbottabad, in Pakistan, ha lasciato le forze armate nel settembre scorso, perdendo la copertura sanitaria e la pensione, e ora è in attesa che la sua richiesta di disabilità venga considerata.

Lo ha rivelato egli stesso in un'intervista al mensile statunitense "Esquire", in cui, per proteggere la sua identità, viene indicato come 'the Shooter', ovvero lo sparatore. "La mia assicurazione sanitaria per me e per la mia famiglia è cessata a mezzanotte di venerdì", senza che in qualche modo gli venisse fornita un'alternativa da parte dello Stato. A 35 anni, di cui 16 trascorsi in Marina, ha deciso di ritirarsi si è ritirato dall'esercito nell'estate nel 2012, quando ne mancavano solo quattro alla pensione.


Nell'intervista, 'the Shooter' parla pure di quei momenti ad Abbottabad, quando si trovò di fronte bin Laden. "Pareva confuso, e molto più alto di quanto mi aspettassi". E ancora, del momento in cui lo ha ucciso: "Stava in piedi, con le mani sulle spalle della moglie più giovane. Gli sparo due colpi, poi un terzo alla tesa. Ecco, boom, è fatta".

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