Rimossa la giudice che indagava sulla dittatura uruguaiana

La Suprema Corte di Giustizia uruguayana ha deciso di trasferire a giudice Mariana Mota, che si stava occupando di circa 50 cause contro militari per violazioni dei diritti umani durante la dittatura

MarianaMota239.jpg Restano pesanti le ombre su Paesi sudamericani come l'Uruguay: il caso, clamoroso, arriva da Montevideo, dove la Suprema Corte di Giustizia ha deciso di trasferire a giudice Mariana Mota, che si stava occupando di circa 50 cause contro militari per violazioni dei diritti umani durante la dittatura (1973-1985), scatenando la protesta di ambienti politici e organizzazioni per la tutela dei diritti umani.

Il presidente dell'alta corte, Jorge Ruibal Pino, ha spiegato alla stampa che la "Mota ha esaurito il suo ciclo nel settore della giustizia penale e ora è bene che si occupi di altre materie (nell'ambito della giustizia civile, ndr)".


Nel febbraio del 2010 la Mota aveva condannato a 45 anni di carcere Juan Maria Bordaberry, il presidente uruguayano eletto nel 1971 e che fu leader civile del golpe militare del luglio del 1973, per 'attentato alla Costituzione e crimini contro l'umanità'. Si occupava inoltre di inchieste contro vari alti ufficiali militari per le loro azioni durante la dittatura.

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