Attestati per i bar senza slot: Pavia e Milano città apripista contro le 'macchinette mangiasoldi'

La dipendenza da gioco d'azzardo sta diventando un problema sociale sempre più preoccupante.

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Il caffè è più buono in un bar senza slot: lo dicono gli ideatori del sito SenzaSlot.it, che raccoglie un vero e proprio elenco dei bar senza macchinette mangiasoldi.

Il sito è stato creato da Pietro Pace e Mauro Vanetti, due sviluppatori di Pavia, che lo hanno realizzato, gratis, anche perchè "la spesa per ora è solo 10 euro all'anno per il sito". E nelle FAQ spiegano:


"In un periodo di crisi come questo, a mangiare i soldi ci sono già le banche e i governi. A cascare nella trappola delle macchinette è quasi sempre la 'povera gente', sono gli indifesi ed i più deboli. Questo sito certamente non risolverà il problema ma forse riuscirà ad essere un deterrente per i gestori dei bar e soprattutto un incoraggiamento per chi resiste [...] Il nostro non è un giudizio morale sul gioco, è un giudizio sociale e politico sul meccanismo delle macchinette mangiasoldi [...] Non condanniamo e non giudichiamo le vittime della dipendenza, ma i padroni delle macchinette che si arricchiscono sulla miseria e sul degrado psicologico che creano"


La città di Pavia tra l'altro è apripista, insieme a Milano, di una specie di certificazione per i bar senza slot. La 'Carta etica' come leggiamo su Repubblica è stata presentata dal sindaco Alessandro Cattaneo assieme all'assessore Rodolfo Faldini e a Simone Feder e Diego Turcinovich della comunità Casa del Giovane.


Il progetto mira a sensibilizzare sul problema del gioco d'azzardo, dell'alcol e delle dipendenze e gli esercenti pavesi che adotteranno le nove regole della 'Carta etica' otterranno un marchio da esporre e diventeranno locali 'amici delle famiglie' (al momento sono già 30).


Pavia purtroppo è la città italiana nella quale si è riscontrata la maggiore dipendenza dai giochi d'azzardo e dalle slot machine presenti nei locali pubblici.

A Milano la stessa iniziativa - quella della certificazione 'senza slot' - è stata messa in atto dal comitato di quartiere Jenner-Farini. Il portavoce Luca Tafuni ha spiegato a Repubblica:


"Noi del comitato speriamo che questo sia il primo di una serie di riconoscimenti che vorremmo consegnare a tutti i bar del quartiere. E vorremmo che si estendesse a tutta la città, perché quello della dipendenza dal gioco è un problema non solo del nostro quartiere, ma una questione sociale di cui vorremmo che il Comune si occupasse: vediamo tanta gente, anche tanti anziani, spendere i loro pochi risparmi alle macchinette"


L'assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino, ha parlato di una "iniziativa incoraggiante" e una "buona idea":


"Vogliamo proporre di realizzare una sorta di marchio da esporre fuori dai bar che non hanno slot machine"


Proprio come ha fatto il comune di Pavia.

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