Osservatori Onu rapiti: ribelli siriani sequestrano 20 persone

Gli ostaggi sarebbero tutti di nazionalità filippina. Condanna immediata da parte del Consiglio di sicurezza dell'Onu.

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I ribelli siriani hanno sequestrato una ventina di osservatori Onu, vicino alle alture del Golan, zona smilitarizzata al confine tra Damasco e Israele. Sono state le forze d'opposizione a comunicare la notizia, rivendicando l'azione in un video. Si identificano come brigata dei "Martiri di Yarmouk". 


Il gruppo ha fatto sapere che gli osservatori saranno tenuti in ostaggio finché le forze di Assad non si saranno ritirate dal villaggio di Jamla, che si trova a un chilometro e mezzo dalle alture.

Oltre che i diplomatici, i ribelli hanno preso due blindati e in camion con la scritta Nazioni Unite sulla fiancata. Nelle immagini video si vedono almeno cinque persone con i caschetti blu dell'Onu. Gli ostaggi sarebbero tutti di nazionalità filippina.


E' arrivata a stretto giro di posta la condanna da parte del Consiglio di sicurezza dell'Onu. Che ha chiesto l'immediato rilascio degli uomini. Rami Abdel Rahman, dell'Osservatorio siriano per i diritti umani, si è messo in contatto con i rapitori che gli hanno fatto sapere di non avere intenzione di trattare male gli ostaggi.


Foto | © Getty Images

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