Scontri stadio di Port Said: pena di morte confermata per i 21 tifosi

Negli incidenti allo stadio egiziano, ci furono più di 70 morti e tantissimi feriti. Le violenze continuarono dopo la sentenza di primo grado.

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La corte d'appello egiziana ha confermato, in secondo grado, la pena di morte per i 21 tifosi coinvolti negli scontri avvenuti allo stadio di Port Said, in cui rimasero uccise una settantina di persone. 


Altri cinque tifosi sono stati condannati all'ergastolo. Assolti invece alcuni poliziotti e responsabili del club. I fatti risalgono al primo febbraio 2012, durante il match tra il Masry e e l'Al Alhy. Al fischio finale, i tifosi del Masry invasero il campo, attaccando i calciatori avversari e inseguendoli fin dentro lo spogliatoio.

La guerriglia proseguì all'esterno dello stadio e al Cairo, intervenne la polizia e alla fine si contarono tantissimi morti e feriti. Lo scorso gennaio, dopo la sentenza di primo grado, ci furono violenti tafferugli nel tentativo di assaltare il carcere dove erano detenuti i tifosi.


L'ultima parola spetta ora al Gran Muftì, a cui vanno sottoposte le decisioni dei tribunali. Normalmente, l'autorità egiziana avalla le sentenze, ma in questo caso ha chiesto più tempo per analizzare il caso. 


Foto | © Getty Images

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