Ostaggio italiano ucciso: era stato rapito in Nigeria

Silvano Trevisan, ingegnere 69enne originario della provincia di Venezia, era stato sequestrato lo scorso 17 febbraio.

159881802.jpg


Silvano Trevisan, originario della provincia di Venezia, è stato ucciso dagli integralisti nigeriani di Ansaru che aveva sequestrato il nostro connazionale insieme ad altre sei persone lo scorso 17 febbraio. La Farnesina ha confermato: "Le verifiche effettuate in coordinamento con gli altri Paesi interessati ci inducono a ritenere che sia fondata la notizia dell'uccisione degli ostaggi sequestrati il mese scorso in Ngeria".


E ancora: "Si tratta di un atroce atto di terrorismo, contro il quale il Governo italiano esprime la più ferma condanna e che non può trovare alcuna spiegazione, se non quella di una violenza barbara e cieca".

Trevisan, 69enne di professione ingegnere, lavorava per la ditta di costruzioni Setraco a Jama, in provincia di Bauchi. Fu rapito di notte: il commando terroristico penetrò nel compound dove risiedeva, uccidendo una guardia armata.


Con lui, sono stati uccisi un britannico, un greco e quattro libanesi, tra cui anche due donne. Ansaru, nel video captato dal sito di vigilanza Site, ha comunicato di aver eseguito le condanne a morte di tutti i rapiti. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha così commentato la notizia dell'uccisione dell'ostaggio italiano: "Ho appreso con costernazione, dopo ore di ansietà, la dolorosa notizia del barbaro assassinio del connazionale Silvano Trevisan e degli altri ostaggi sequestrati. Trevisan onorava la migliore tradizione del lavoro italiano all'estero". Da parte del presidente del Consiglio, Mario Monti, la promessa che l'Italia ora farà tutto il possibile.


Foto | © Getty Images

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO