Fukushima, il Giappone celebra il secondo anniversario: la cerimonia con l'imperatore Akihito

Nel Paese c'è voglia di ricominciare: decine di migliaia di persone abitano ancora in case temporanee.

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Il Giappone ricorda la tragedia di Fukushima, due anni dopo esatti: il Paese si è fermato per un minuto alle 14.46 (ora locale). Il terremoto e il conseguente tsunami dell'11 marzo del 2011 provocarono più di 15mila vittime (e 2668 dispersi) e il gravissimo incidente nucleare.

Il disastro, come leggiamo su QN, ha lasciato circa 300mila persone senza casa, e stanno procedendo purtroppo a rilento i lavori di bonifica dalle radiazioni e di ricostruzione. Decine di migliaia di persone abitano ancora in case temporanee, in attesa di una nuova sistemazione.


A Tokio l'imperatore Akihito ha presenziato a una cerimonia accompagnato dal primo ministro Shinzo Abe. All'evento hanno partecipato anche alcuni familiari delle vittime e numerose cerimonie sono state organizzate anche sulla costa.


Riporta Arigato che nel Paese c'è voglia di ricominciare e di rialzare la testa: per contrastare futuri enormi tsunami si pensa a realizzare una diga contro la marea.


Intanto un gruppo di 800 persone evacuate dalla zona della centrale nucleare di Fukushima Daiichi ha avviato una causa legale contro il governo di Tokyo e la Tokyo Electric Power Co (Tepco), gestore dell'impianto: sono state chieste scuse formali e 50mila yen (400 euro) al mese a tutte le vittime fino a che le radiazioni causate dall'incidente non saranno eliminate.


Foto © Getty Images

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