Bibite zuccherate: sì ai beveroni, perde il sindaco di New York

La misura contro l'obesità bocciata da un giudice della Corte Suprema di New York: "Divieto arbitrario e frutto di un capriccio".

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Il sindaco salutista di New York, Michael Bloomberg, deve alzare bandiera bianca sulla sua crociata anti bibite zuccherate. Un giudice ha infatti annullato l'ordinanza che vietava vendita e somministrazione di beveroni iper calorici. La motivazione? "Divieto arbitrario e frutto di un capriccio". 


Il giudice ha deciso in extremis: l'ordinanza sarebbe infatti diventata attiva da domani. Il giudice della Corte Suprema della Grande Mela, Milton Tingling, ha accettato il ricorso presentato dall'American Beverage Association. Con il colosso delle bibite, anche altre aziende che avevano citato in giudizio Bloomberg.

Il Sindaco, nel prendere la decisione, aveva detto che si trattava di una misura contro l'obesità. Chi lo ha citato in giudizio, invece, ha argomentato che così si violava la libertà personale dei consumatori. Anche di quelli che vogliono farsi del male, insomma.


Il limite da non superare - e ci sarebbe stata una multa salata di 200 dollari - partiva dalle 16 once (pari a 0,473 litri). Le pene pecuniarie, avevano fatto sapere dal Comune, sarebbero partite solo da giugno. Ma Bloomberg non aveva fatto i conti con Coca Cola, Pepsi e McDonald's: i tre marchi avevano fatto presente che il divieto avrebbe avuto un impatti limitato, in quanto colpiva solo le mescite alla spina. Gli alimentari e supermercati, infatti, avrebbero potuto continuare a vedere le maxi-confezioni.


Foto | © Getty Images

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