Finmeccanica corruzione: perquisizioni in India

Sono dodici le persone indagate e tra loro c'è anche l'ex capo dell'aviazione militare indiana.

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Dopo le accuse, sono arrivate le perquisizioni. Gli uffici di Finmeccanica e di Agusta Westland, in India, sono stati passati al setaccio questa mattina dalla polizia criminale indiana in servizio a New Delhi. 


L'inchiesta riguarda presunte tangenti pagate nella vendita di 12 elicotteri Agusta CWestland, società controllata proprio da Finmeccanica. Contro il gruppo sono stati formalizzati due capi d'accusa: complotto e frode. Denuncia che riguarda 12 persone e quattro società. 

Le perquisizioni hanno interessato 14 diversi luoghi nella capitale indiana, in provincia e a Chandigarh. Il Cbi ha poi steso un comunicato per spiegare il contenuto dell'operazione: "E' stata formalizzata una denuncia sulla vicenda degli elicotteri AW-101 in base alla sezione 120 e 420 del Codice penale indiano e alla Legge sulla prevenzione della corruzione. L'accusa riguarda quattro società e 12 persone, tra cui l'ex capo dell'aviazione militare indiana (S.P.Tyagi). In base alla denuncia, sono state disposte perquisizioni in 14 località". 


Gli agenti sono arrivati negli uffici alle sei di questa mattina e sono rimasti diverse ore. La Agusta Westland ha finora sempre negato di aver pagato tangenti per la fornitura degli elicotteri, una commessa da 750 milioni di dollari. In Italia, per la stessa vicenda, è stato arrestato il presidente di Finmeccanica, Giuseppe Orsi. All'epoca dei fatti, era ai vertici della società controllata.


L'India, oltre a chiedere chiarimenti ad Agusta, ha nel frattempo congelato il pagamento della commessa, attivando la procedura per la cancellazione degli ordini. Se le accuse venissero confermate, Finmeccanica potrebbe essere bandita per cinque anni dalla partecipazione ad appalti in India.


Foto | © Getty Images

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