Papa Francesco: la predizione rock di Padre Cesar y los pecadores

"Io voglio un Papa latinoamericano" è il titolo di una canzone del prete 'rocker' Cesar Scicchitano, che insieme al suo gruppo 'Padre Cesar y los pecadores' ha suonato questa notte nella Plaza de Mayo alla veglia di attesa per l'insediamento del Papa

DonCesarScicchitano.jpg La notizia sembra fare sorridere, eppure è molto bella e ricca di significati. "Io voglio un Papa latinoamericano", ovvero "Yo Quiero un Papa Latinoamericano" è il titolo di una bella canzone del 'prete rocker' Don Cesar Scicchitano che, insieme al suo gruppo 'Padre Cesar y los pecadores' ha suonato stanotte nella Plaza de Mayo durante la veglia di attesa per l'insediamento di Papa Francesco in Vaticano.

Le parole di Don Cesar mi riportano alla mente le immagini di tante persone che ho visto in Colombia. Non che io abbia una grande esperienza di Sud America, ma passare per certi posti, e starci per un po', non può non segnare, almeno un poco. "Voglio un Papa latinoamericano, che apra porte, finestre e armadi. Voglio che circoli un'aria fresca, rinnovata. Questa parte del mondo ha molto da dare", dice la canzone, composta un paio d'anni fa.


Scicchitano, evidenti origini italiane, 50 anni, vive a Villa Luro, uno dei quartieri di Buenos Aires dove ci sono tanti gruppi di rock nazionale argentino. "Suonavo da ragazzo e volevo fare il musicista, poi pero' ho preso un'altra strada e quando avevo 21 anni sono entrato in seminario", ha sottolineato il prete e leader del gruppo dei 'pecadores', che certamente non immaginava che il suo sogno si sarebbe presto tramutato in realtà.


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