Attentati in Iraq: Al Qaeda rivendica la strage

Il gruppo terroristico ha ripreso vigore grazie all'alleanza con i sunniti. Le esplosioni di ieri "tempestiva risposta" alle dichiarazioni del ministero della Giustizia di Bagdad.

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Al Qaeda ha rivendicato gli attentati in serie che hanno sconvolto Bagdad e altre città irachene nel decimo anniversario dell'invasione americana del Paese. Circa 60 persone hanno perso la vita. "Quello che è successo ieri è solo la prima goccia di pioggia, la prima fase, dopodiché ci sarà la nostra vendetta". Questo il comunicato dei terroristi, apparso su un sito internet jihadista. 


Al Qaeda, in Iraq, si sta rafforzando grazie all'alleanza con i sunniti. La maggioranza degli attentati di ieri sono avvenuti in quartieri a maggioranza sciita. Da gennaio a oggi, gli attentatori si sono fatti esplodere di media due volta alla settimana. Un ritmo che non si vedeva da anni.

Oltre alle tante vittime, nel corso degli attentati ci sono stati anche 220 feriti. Nel comunicato messo online da al Qaeda, si legge anche che le oltre 20 esplosioni e sparatorie di ieri sono la risposta immediata alle dichiarazioni del ministro della Giustizia, Hassan al-Shimari, che due giorni aveva avvertito che nulla avrebbe impedito le esecuzioni di massa di estremisti sunniti. 


Nel 2012 non meno di 129 imputati furono messi a morte per terrorismo. Il record, 21 pene di morte in un giorno solo. Una pratica che ha fatto chiedere a numerosi Paesi una moratoria. 


Foto | © Getty Images

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