Attentato in moschea Siria: oltre 40 morti, anche l'imam

Il religioso, nei suoi sermoni, si era spesso scagliato contro i movimenti jihadisti che combattono nelle file dei ribelli.

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Altra strage in Siria. Un kamikaze si è fatto esplodere in una moschea nel centro di Damasco, provocando la morte di oltre 40 persone e il ferimento di altre 80. Tra le vittime c'è anche l'imam. Lo ha annunciato il ministero della Sanità.


Mohammed Said Ramadan Al Buti, l'alto dignitario religioso sunnita vicino al regime di Bashar Al Assad, al momento dell'attentato stava tenendo una lezione teologica. Aveva 90 anni. Spesso, nei suoi sermoni, si era espresso contro i movimenti jihadisti che combattono nelle file dei ribelli. Aveva anche invitato gli oppositori al regime a deporre le armi.

I ribelli hanno negato di aver partecipato all'attentato suicida, negando qualsiasi responsabilità. Quello che è certo è che in Siria la situazione diventa ogni giorno più insostenibile.


Se le Nazioni Unite hanno promesso di aprire un'indagine sul possibile uso di gas nervino nei giorni scorsi, sul campo si continua a combattere. La situazione è critica in particolare nei sobborghi della capitale e a Homs, cuore della rivolta che dura da anni e che ha già provocato la morte di 70mila persone.


Foto | © Getty Images

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