Cure con le staminali: il decreto del Governo e il discusso metodo Vannoni

Sabato 23 Marzo a Roma in Piazzale Ostiense si terrà una manifestazione per appoggiare il metodo Stamina.

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Chi in questi giorni ha contribuito a diffondere l'appello per la piccola Sofia starà festeggiando: infatti ieri è stato approvato dal governo un decreto legge su proposta del ministro della Salute, Renato Balduzzi, che prevede che chi ha ricevuto l'autorizzazione dal Tribunale potrà continuare la 'terapia' con le staminali. Ovvero l'applicazione del metodo Stamina.

Si tratta, come leggiamo sul Corriere, di un via libera concesso eccezionalmente anche "se le cellule sono preparate in laboratori non conformi alle regole europee di buona fabbricazione": infatti gli esiti dei trattamenti "verranno valutati dal Ministero della Salute perché ne verifichi efficacia o effetti collaterali gravi".


Il ministro Balduzzi e l'Aifa nel giro di pochi giorni sono stati dipinti da chi ha sposato a prescindere la causa della piccola Sofia quasi come "nemici dei bambini", e sono state costruite le ipotesi complottiste più fantasiose sulla famosa ispezione di Brescia. Ieri invece, la svolta.


Come riferisce l'agenzia Adnkronos, il direttore del Centro ricerca staminali dell'università degli Studi di Milano Elena Cattaneo, che nei giorni scorsi ha scritto proprio a Balduzzi una lettera aperta, ha commentato:


"E' inaccettabile quello che sta succedendo [...] Accettarlo significherebbe restare passivi davanti alla fine della medicina, che sembra sia stata sostituita dall'alchimia"


Le regole della medicina, secondo Cattaneo, "sono state stravolte".


Insomma, la questione è ancora aperta.


Un esempio di quello che potrebbe succedere?


Lo vedremo domani, a Roma: in Piazzale Ostiense si terrà una manifestazione a favore del metodo Stamina. Sulla cui efficacia, al momento, lo ricordiamo, non ci sono prove scientifiche.


Anche il medico che cura il blog MedBunker, Salvo Di Grazia, ha parlato del caso (qui un interessante approfondimento sul metodo Stamina).


Forse, come suggerisce Filomena Gallo, Segretaria dell'Associazione Luca Coscioni, il ministro Balduzzi dovrebbe emanare "immediatamente un Decreto Ministeriale (come fu già fatto nel 1997 per il metodo Di Bella) che chieda al dr. Vannoni e a tutti coloro che ne sono in  possesso di consegnare al  Ministero della Sanità tutta la documentazione sul metodo, e un protocollo clinico pubblico. Verificabilità, riproducibilità e produzione dei dati a sostegno di un'ipotesi scientifica sono criteri che non possono essere messi in discussione, nemmeno dall'umana e condivisibile esigenza di sperare".


Pur comprendendo - e in parte condividendo - la buona fede di tutti (delle Iene e dei tantissimi supporter della piccola Sofia) davanti a un bambino malato, non bisogna perdere di vista la "verificabilità, riproducibilità e produzione dei dati a sostegno di un'ipotesi scientifica", criteri che non devono mai assolutamente essere sovrastati dal tam-tam nato dal servizio di una trasmissione televisiva.

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