I due Marò, la "figuraccia" dell'Italia: l'India smentisce la garanzia sulla sentenza

Il ministro della Giustizia Ashwani Kumar ha detto che il governo indiano non ha fornito "nessuna garanzia" sulla sentenza.

Immagine di anteprima per 158637498.jpg


UPDATE! h. 19.50
De Mistura ha dichiarato:


"La dichiarazione del ministro degli Esteri indiano Salman Khurshid è una dichiarazione scritta, l'ho vista ieri, ed è a nome del governo. Per noi fa testo. Posso immaginare che in un qualunque Paese del mondo un ministro della Giustizia, se intervistato, esprima cautela sulle decisioni di una Corte. Abbiamo una assicurazione scritta sul fatto che non ci sarà la pena di morte, che in questo caso specifico la pena di morte non è considerabile"


"Come può il potere esecutivo dare garanzie sulla sentenza di un tribunale?": il dubbio era sorto in effetti ieri e ci ha pensato il ministro della Giustizia indiano a chiarirlo.

Come leggiamo sul Corriere Ashwani Kumar ha detto in un'intervista all'emittente Tv Ibn che il governo indiano non ha fornito "nessuna garanzia" al governo italiano in merito alla sentenza che verrá pronunciata dal tribunale speciale.


Ma a giustificazione del ritorno dei due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone il sottosegretario agli Esteri Staffan De Mistura aveva detto che "la parola data da un italiano è sacra: noi avevamo sospeso" il rientro "in attesa che New Delhi garantisse alcune condizioni".


E proprio lui aveva detto che il governo indiano aveva garantito che non ci sarà la pena di morte. Quindi...c'è qualcosa che non torna.


Ricapitoliamo: i due marò ottengono una seconda licenza, dopo quella natalizia, per tornare a votare in Italia. La licenza scade il 22 marzo. Una settimana prima della scadenza la Farnesina prende una posizione apparentemente molto decisa e fa sapere che i marò non torneranno in India perchè "l'Italia ha sempre ritenuto che la condotta delle Autorità indiane violasse gli obblighi di diritto internazionale gravanti sull'India in virtù del diritto consuetudinario e pattizio". 


Scoppia il caso dell'ambasciatore trattenuto nel Paese asiatico e a un giorno dalla scadenza della licenza arrivano "le attese garanzie". I marò quindi possono rientrare per "mantenere la parola data".


"La decisione di far rientrare i marò era stata sospesa, ma poi abbiamo ricevuto un documento da un autorevole organismo indiano che ci ha convinto, da qui la decisione di procedere al ritorno dei marò" aveva detto De Mistura. Quindi la decisione era stata 'sospesa'. Eppure in un primo momento non sembrava così sospesa, ma sembrava un decisione piuttosto perentoria.


Una settimana fa la 'parola data da un italiano' non era altrettanto importante? Che garanzie sono state date in merito al ventilato arbitrato internazionale? E, a questo punto, quali sono queste garanzie che hanno 'convinto' la Farnesina?


Intanto c'è una sola certezza: la "figuraccia" dell'Italia a livello internazionale.


Foto | Getty Images

  • shares
  • Mail
3 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO