Milano è violenta, lo dice anche il mio parroco

Furti, rapine, omicidi, perfino la polizia assalita. A Milano la sfrontatezza del crimine, in particolare della sua 'manovalanza', non conosce più limiti. Eppure c'è chi i malviventi li vorrebbe tirare fuori dalle carceri...

MilanoLourdes234949.png Personalmente non vado mai in chiesa. Non sono religioso, né confessionale, né tantomeno vado a raccontare a personaggi talati i fatti miei. Ma se il parroco della Madonna di Lourdes, nella borghesissima zona Sempione-Fiera in cui da sempre ci si vantava di poter vivere tranquilli del proprio lavoro e senza rischiare l'incolumità uscendo la sera, lancia l'allarme violenza nelle strade, allora forse c'è da preoccuparsi. Un filino di più di quanto non racconti il nostro beneamato sindaco.

Me l'ha detto mia madre: "Lo sai cos'ha raccontato il parroco?". No, ho risposto io, con il solito sbuffo di insofferenza. Ma presto mi sono fatto serio. Rivolto in particolare alle ragazze e alle persone anziane, l'invito del prelato sarebbe stato chiaro: non andate in giro da soli la sera, di notte men che mai, fin troppe le aggressioni, in particolare a fanciulle. Catenine strappate, orologi e soldi presi con la violenza, questo fin quando non succede di peggio. Del resto, giusto in quel locale di via Castelvetro, come si chiama?, non ricordo, non era successa poco tempo fa quella rissa nella quale c'era scappato il morto? Ma i più scuotono la testa. Capita, sono ubriachi, son fuori, può succedere... L'italiano è il re dei giustificazionisti, perché ognuno di noi trova che qualcuno avrà sempre un buon motivo per non rispettare le regole, visto che praticamente nessuno di noi le rispetta.


Non ci si rende conto che ormai il lassismo, la mancanza di ordine e polizia, oppure la presenza di polizia, ma impotente (pena lo strillare improvviso di tutte le associazioni dell'associazionismo 'buonista' che difendono tutti ma proprio tutti, soprattutto quelli che non meriterebbero di essere difesi), sta travolgendo Milano in una spirale senza fine. Il gioielliere massacrato l'altro giorno? Capita anche quello, certo, specie se si fa un mestiere pericoloso... la scusa è già lì bella pronta. Intanto di notte le risse, specialmente quando di mezzo ci sono extracomunitari e affini, sono sempre più numerose ed evidenti. E l'impudenza dei criminali non conosce limiti, proprio mentre c'è chi delira di tirar fuori dalle carceri quelli che dietro le sbarre ci dovrebbero stare, eccome.


Poche ore fa due cingalesi hanno cominciato a prendere a calci la vetrata di un bar in via Sammartini (altra zona che è un vero bijoux), nei pressi della Stazione Centrale. Arrivata un'auto dei carabinieri i due extracomunitari, invece che fuggire di fronte alle 'forze di polizia' (come in qualsiasi stato 'serio' del mondo) le hanno addirittura sfidate, ferendo due militi a colpi di coltello. In via Crespi, più o meno nello stesso momento, dodici persone sono state arrestate, dopo che una ventina tra africani e sudamericani si stavano affrontando con catene e bastoni a seguito di questioni di spaccio. Sarebbe simpatico sapere che fine faranno gli arrestati. Me li vedo già fuori tra qualche giorno, dopo che qualche associazione del tipo 'nessuno tocchi nessuno' ne avrà sposato la causa di poveri, piccoli e deboli, coltelli a serramanico permettendo. Dei carabinieri hanno detto: "Una volta ci si aspettava reazioni violente da criminali incalliti o da latitanti che rischiavano anni e anni di galera. Oggi ci aggrediscono anche gli incensurati, i ragazzini, gli stranieri regolari, i lavoratori. Ogni minima contestazione genera atteggiamenti di sfida". E ora anche la mia zona, almeno lo dice il parroco, è preda del cancro della violenza. Ma andiamo pure avanti così, a Milano è tutto nella norma, parola delle istituzioni...

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