Reprudencia Sonkey, la 'star' al peperoncino arrestata a Fiumicino

Metti uno spray al peperoncino e mettilo nelle mani di una 'stellina' isterica del pop camerunense: eccola all'aeroporto di Fiumicino sferrare un attacco 'piccante' a un agente di frontiera che cerca di strapparle il cagnolino rosa in formato abusivo

ReprudenciaSonkey01.jpg Chi è abituato a gente del calibro di Fabrizio Corona e Belen Rodriguez non dovrebbe certo stupirsi, certo che la bella popputa e stronza Reprudencia Sonkey, 'stella' della musica camerunense, la Nicky Minaj dei poveri, a livello di autostima non scherza. In Italia ovviamente la conosceranno gli amanti della musica etnica e qualche connazionale, ma se la mettete in coda in aeroporto, per un poliziotto qualsiasi sarà un'extracomunitaria qualsiasi, forse solamente un po' più 'tirata' e vanitosa.

Ed eccola, allora, presentarsi in arrivo da Washington a Roma, eccola atterrare all'aeroporto di Fiumicino, ed eccola infine scivolare sulla buccia di banana della 'marachella da star'. Perché se i suoi documenti sono in regola, un 'clandestino' con lei c'è, ed è il piccolo barboncino bianco colorato di rosa (ogni commento è puramente superfluo), che la bella e totemica Reprudencia era riuscita a nascondere durante il suo viaggio dal'America al Belpaese. La cuccia nella borsetta (sicuramente firmata), coccolato al calduccio dalla sua vezzeggiata vip. La certezza di poterla 'svangare', sempre e comunque, grazie al proprio nome e forse al proprio profumo conturbante. Ma quando la compagnia aerea scopre il piccolo quadrupede non dichiarato, ecco scattare il foglio di via per cagnolino e padrona. Anzi, foglio di 'non via', nel senso che alla signorina Sonkey viene ovviamente negato l'imbarco sul volo diretto nel patrio Camerun.


E qui scoppia il caos, lesa maestà, perché la vip non si tocca, e forse ci scappa pure il caso diplomatico per il cagnetto rosa. Ma, nell'attesa che la diplomazia faccia i suoi passi, Reprudencia mette subito in moto il proprio personalissimo ministero della Guerra: pronti, via, ecco comparire fra le sue mani nere vellutate una bomboletta di spray al peperoncino, ecco direzionarla verso un agente di frontiera, ecco spruzzarla sul volto e negli occhi del malcapitato funzionario, cui sono state riscontrate ferite non gravi. Inevitabile l'arresto con l'accusa di lesioni a pubblico ufficiale e violenza. La popstar è ora in attesa di essere processata per direttissima a Civitavecchia e rischia una pena fino a cinque anni di reclusione. In attesa, immagino, dell'immediato rilascio. Suo e, almeno mi auguro, soprattutto del cane.


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