Alfredo il Grande dopo Riccardo III, l'Inghilterra pazza per le ossa dei re

Dopo il caso dei resti di Riccardo III, nel Regno Unito sembra essere esplosa una 'mania' attorno alla ricerca dei sovrani morti. Così, per evitare profanazioni, lo scheletro di Alfredo il Grande è stato portato in un luogo sicuro

AlfredtheGreat.jpg Meravigliosa Inghilterra, amante delle tradizioni e della monarchia. Poco tempo fa erano state rinvenute niente meno che le spoglie di Riccardo III Cuor di Leone, mica Padre Cionfoli. E da quel momento è scoppiata la mania della 'caccia al sovrano', in pieno stile "Codice da Vinci", tra misteriosi segni del passato e inappellabili esami scientifici. E così, proprio in queste ultime ore i fari dell'attenzioni dell'opinione pubblica sono tutti puntati su Alfredo il Grande.

Nato nell'849 e morto a 50 anni, l'unico nella storia britannica ad avere l'appellativo di 'grande', Alfredo è famoso per la sua difesa del regno contro i Danesi, che sconfisse nella battaglia di Ethandun nell'878. Da quell'anno divenne re degli Anglosassoni. Uomo colto, Alfredo incoraggiò l'istruzione e migliorò il sistema di leggi dello stato (Doom Book). Per questo fu detto 'il Giustiniano inglese'. A riesumare il suo scheletro avrebbe pensato la diocesi di Winchester, che lo avrebbe trovato composto sotto una lapide non marcata, portandolo in un luogo definito sicuro.


Il portavoce della diocesi, Nick Edmonds, ha spiegato che l'esumazione è stata necessaria per la grande curiosità attorno alla vicenda del sovrano scatenatasi in seguito al ritrovamento di Riccardo III. I resti di Alfredo il Grande sono stati spostati diverse volte nel corso dei secoli, per varie ragioni, e molti archeologi locali, a partire da quelli dell'università di Winchester, vorrebbero condurre studi per identificare senza ombra di dubbio le ossa. Ma nel caso di Alfredo, il 'riconoscimento' sarebbe più difficile: la morte del re, avvenuta 1114 anni fa, è infatti così antica da rendere molto arduo trovare suoi discendenti per confrontarne il dna.

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