Pagine Facebook 'spotted': arrivano i primi provvedimenti

I presidi di alcune scuole sono molto preoccupati per il fenomeno e stanno prendendo nuove misure.

spotted.jpg


La moda delle pagine Facebook 'spotted' è nata in Italia da pochissimo, ma arrivano già i primi provvedimenti.

Si tratta, per chi non lo sapesse, di pagine di scuole, università o altri luoghi frequentati dagli utenti, che possono dichiarare i propri pensieri in totale anonimato. L'idea è partita da un college londinese e ha ottenuto un enorme successo.


Ma, come sappiamo bene, non bisognerebbe mai perdere di vista il fatto che là fuori esiste comunque un mondo reale, che prevede responsabilità e conseguenze.


Se l'amministratore delle pagine è anonimo, i destinatari dei messaggi possono essere facilmente riconoscibili. E sono partite le prime 'sanzioni': a una studentessa del liceo Agnesi ad esempio è stato notificato un provvedimento disciplinare per aver scritto dei messaggi un po' forti.


Lei stessa si è recata dalla preside per 'confessare'. La 'punizione'? Allontanamento per otto giorni, relazione su due libri sul cyberbullismo e volontariato durante gli stage all'estero.


Il preside dell'Agnesi, Giovanni Gaglio, ha sporto denuncia come leggiamo sul Corriere:


"Serve un'azione educativa, non si rendono conto del danno che fanno. Bisogna risalire agli amministratori della pagina. Non sono soltanto battute"


Si tratterebbe di "frasi ingiuriose e diffamatorie". La denuncia sarà però ritirata "se chi ha sbagliato ha capito e si ferma".


Intanto al liceo Virgilio la preside Nicolina Francavilla ha incontrato gli studenti, e anche per loro potrebbero scattare per lo stesso motivo dei provvedimenti disciplinari.

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO