America Latina violenta, ero fra gli assassini e non lo sapevo

E' stata pubblicata la classifica delle città più violente del mondo relativa al 2012. Come sempre il dominio è appannagio delle metropoli latinoamericane. Ma anche la piccola Pereira, nella quale mi sono trovato l'anno scorso, è terra di omicidi

BogotàBordignon.jpg Non credo di dirvi nulla di speciale se vi dico che la Colombia è una delle nazioni più violente del mondo. Quando a Bogotà, un paio d'anni fa, mi trovai all'ambasciata italiana con una mia amica, mentre stavo per uscire dalla porta della bella villa in cui è sita l'ambasciata i due carabinieri-piantoni mi guardarono con fare stralunato e, con un una voce preocuppatissima mi dissero: "Non vorrete mica uscire a piedi, vero?".

Beh, in effetti l'idea era proprio quella, fuori era una bella giornata di sole, un lungo filare di alberi e tante foglie verdi, simbolo dell'estate tropicale. Ma anche tanti malintenzionati, noi li chiamiamo così, e tanti taxi, molti dei quali pronti a regalare un simpatico 'paseo de la muerte' all'ingenuo turista di passaggio. E così, l'unica arma di difesa è quella di farselo chiamare il taxi, di modo che il conducente venga registrato dalla telefonata e sia sempre recuperabile, impossibilitato così a condurvi là dove i suoi eventuali complici possano provvedere al vostro completo 'spogliamento' ed, eventuale, esecuzione sommaria.


Nel frattempo Calì, Cucuta, Medellin, Santa Marta, Pereira (!!!) e Barranquilla tengono alto l''onore' colombiano nel mondo della malavita, occupando posizioni di 'privilegio' nella speciale classifica delle città con più omicidi al mondo, una graduatoria che vede anche quest'anno vincitrice San Pedro Sula (Honduras), che ha preso il posto dela messicana Ciudad Juarez (da due anni relegata al secondo posto, sigh...) come metropoli più violenta. L'America Latina stravince questa triste graduatoria, annoverando ben 45 città tra le prime 50. Calì, capitale della Valle del Cauca, si accontenta del settimo posto, Cucuta è 22.a, Medellin è 24.a, Santa Marta (new-entry del 2012) è 29.a, Pereira è 37.a, davanti anche a Barranquilla. La città più violenta degli Stati Uniti, Detroit, è appena 30.a, mentre non ci sono metropoli europee fra le prime 50. In tutto questo classificame di violenza e omicidi, rivedo con una certa patetica ironia il mio viaggio a Pereira l'anno scorso, passando tranquillamente fra il centro e la periferia, capitando pure in un paio di discoteche di basso rango (sebbene fossi sempre accompagnato e lasciassi parlare in pubblico solo la mia compagna 'hispanohablante' per non fare comprendere le mie origini europee): e la voglia di sublimare la bellissima 'perla del otun' con saccente ignoranza e soave ingenuità, con frasi del tipo: "Beh, ma si vede che qui a Pereira non è come a Bogotà, sono tutti più tranquilli, non c'è mica la violenza delle grandi città"... Bene, Bogotà è fuori dalle cinquanta, Pereira è 37.a. Credo mi sia andata bene... (nella foto che scattai nel 2011 l'immagine di Bogotà vista dal Santuario di Monserrate).


Qui sotto la classifica del 2011:


classificaviolenza2011.jpg

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