Caso Marò in India: Monti chiama il ministro degli Esteri indiano Khurshid

Il caso è passato in mano alla Nia (Agenzia nazionale di investigazione), specializzata nei reati contro la sicurezza nazionale.

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Quest'oggi c'è stata una telefonata tra Mario Monti - che oltre ad essere il premier è anche ministro degli Esteri ad interim dopo le dimissioni di Giulio Terzi - e il ministro degli Esteri indiano Salman Khurshid.

I due hanno parlato degli ultimi sviluppi della vicenda che coinvolge i due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, per la ben nota vicenda che li vede accusati in India di duplice omicidio.


Il caso infatti è passato in mano alla Nia (Agenzia nazionale di investigazione): la Nia è specializzata nei reati contro la sicurezza nazionale ed è nata dopo l'attentato terroristico di Mumbai, avvenuto nel novembre 2008.


Intanto il viceministro degli Esteri Staffan De Mistura ha incontrato Khurshid per, hanno fatto sapere alcune fonti (riportate dal Corriere), "avere un aggiornamento sugli sviluppi della situazione dopo gli incontri avuti dai due il mese scorso".


Nell'incontro è stata confermata l'intenzione del governo indiano di "informare la Corte Suprema nell'udienza fissata per il 16 aprile sugli sforzi compiuti per costituire un tribunale speciale in sintonia con la sentenza del 18 gennaio scorso".


Foto | Getty Images

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