Papua Nuova Guinea: testa tagliata a due donne perché "streghe"

Tre giorni di tortura e poi l'esecuzione. Sei giorni fa stessa sorte per un altro gruppo di donne, un mese fa bruciata viva una giovane mamma.

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Due donne sono state decapitate in Papua Nuovsa Giunea con l'accusa di stregoneria. Le due anziane, prima di essere brutalmente mutilate, sono state torturate per tre giorni con colpi di coltello e ascia. 


L'episodio è accaduto nell'isola di Bougainville, come scrive il quotidiano Courier Post. La polizia, che era intervenuta per liberare le due donne, è stata bloccata dalla flla inferocita e aggressiva. E così ha dovuto assistere all'esecuzione, impotente. 

Gli agenti hanno fatto sapere di aver tentato di negoziare la liberazione delle due vittime: "Non abbiamo potuto fare nulla. Alcuni uomini hanno tentato di liberare le anziane, ma non è stato possibile". L'incubo per le presunte streghe era iniziato martedì scorso, subito dopo la cattura da parte dei parenti di un ex insegnante di scuola deceduto pochi giorni prima.


Purtroppo casi del genere sono molto frequenti in queste zone. Sei giorni fa, nelle Southern Highlands, sei donne sono state torturate con ferri roventi sui genitali e poi bruciate vive durante un "rito pasquale". Erano accusate anche loro di praticare la stregoneria. Il mese scorso, una giovane mamma, accusata di aver praticato le arti magiche per uccidere un bambino di sei anni, è stata denudata, cosparsa di benzina e arsa viva davanti alla folla, tra cui anche diversi scolari.


Amnesty International ha fatto appello al governo perché combatta con maggior vigore le credenze di stregoneria che poi giustificano la violenza sulle donne. Nel 2008, sempre secondo i dati di Amnesty, 50 donne sono state uccise con l'accusa di essere streghe.

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