Morto bambino a Togo: oggi scuole chiuse

Ieri il 12enne è stato colpito dal proiettile di un poliziotto. Oggi le proteste hanno indotto il governo a non aprire gli istituti scolastici.

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Ieri un bambino è morto a Togo durante la manifestazioni a sostegno dello sciopero degli insegnanti. Oggi tutte le scuole del Paese sono rimaste temporaneamente chiuse a causa "di proteste nelle strade da parte degli alunni delle scuole primarie e secondarie in diverse località" ha spiegato il governo. 


La vittima di 12 anni, ieri, è stata uccisa da un colpo di pistola sparato da un poliziotto. Gli agenti avrebbero aperto il fuoco per fermare gli studenti che stavano saccheggiando gli edifici governativi della città di Dapaong, nel nord del Paese. E' un periodo di grande fermento, questo, nel Togo.

La settimana scorsa altra manifestazione di protesta: i dipendenti di Scuola e Sanità erano scesi in piazza per chiedere un aumento del cento per cento dello stipendio. Lo sciopero era durato in tutto tre giorni. Il ministro per la Sicurezza, Damehane Yark, ha fornito dettagli sull'omicidio di ieri: "Uno studente della sesta classe è stato ucciso da un proiettile quando la polizia ha esploso colpi di avvertimento".


Yark ha riferito anche del ferimento del ministro dell'Acqua, Bissoune Nabagou, aggredito durante una manifestazione nel nord del Paese. Giovedì e venerdì erano scesi in piazza tutti gli studenti chiedendo la riapertura delle scuole, invitando il governo ad accogliere le richieste degli insegnanti.


Foto | © Getty Images

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