Amanda Knox in tv: "Non sono il diavolo"

L'Abc si assicura la prima apparizione tv dall'uscita dell'autobiografia. E a Usa Today, Amanda non esclude di tornare in Italia per il nuovo processo.

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Per la prima volta in tv dopo l'uscita del libro, "Waiting to be heard" ("Aspettando di essere ascoltata"), c'è molta attesa negli Stati Uniti (e non solo) per ciò che avrà da dire Amanda Knox alla Abc, che si è assicurata l'esclusiva di un'intervista che la vedrà faccia a faccia con la star dell'emittente, Diane Sawyer.


L'intervista andrà in onda questa sera (ora americana), ma sono stati già lanciati alcuni stralci delle parole della giovane americana, coinvolta nell'uccisione di Meredith Kercher, a Perugia, in carcere in Italia per diverso tempo prima dell'assoluzione in secondo grado (a fine marzo la Cassazione ha ordinato un nuovo processo).

"Mi piacerebbe essere riconsiderata una persona: tutto quello che mi è accaduto è stato surreale. Ma sarebbe potuto capitare a chiunque" dice Amanda. In tv, appare con i capelli sciolti e un trucco appena accennato. Tra le lacrime, ricorda la sua esperienza davanti alla Corte di Perugia: "Ero nell'aula del tribunale quando mi hanno chiamata 'diavolo'. Voglio dire: una cosa è leggere certe cose sui media, un'altra sedere davanti alla Corte mentre combatti per cercare di salvarti la vita e la gente ti chiama diavolo. A tutti gli effetti, a prescindere se fosse vero o no, io ero un'assassina. E ho dovuto convivere con l'idea che questa sarebbe stata la mia vita futura". 


A Usa Today, invece, la 25enne non ha escluso la possibilità di poter tornare in Italia per il nuovo processo che si celebrerà a Firenze: "I miei avvocati mi hanno detto che non sono tenuta a esserci, io sto ancora valutando se tornare. L'idea di rivivere un processo in Italia mi fa paura, ma se la mia presenza è necessaria per far capire che ciò che sta accadendo non è una cosa lontana, allora ci andrò".


Foto | © Getty Images

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