Festa Primo Maggio: uova e contestazioni a Torino, esodati a Milano

Beppe Grillo sul suo blog: "Oggi è il due novembre dei lavoratori, non c'è nulla da festeggiare".

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Uova e contestazioni a Torino, esodati e disoccupati a Milano, i leader sindacali a Perugia. L'Italia festeggia il primo maggio divisa tra le speranze e le proteste. Decine i cortei da Nord a Sud, a Roma tutto pronto per il classico concertone della Festa dei Lavoratori.


Vediamo nel dettaglio come è andata la mattinata di cortei. La situazione più tesa a Torino: lancio di uova con vernice nera contro la manifestazione del Pd, in via Po, dove sfilava anche il Sindaco di Torino Piero Fassino. Colpite le forze dell'ordine. Purtroppo, è stato srotolato anche uno striscione a favore di Preiti, l'uomo che ha colpito due carabinieri davanti a Palazzo Chigi: "Il primo maggio è per voi". 

Alla fine del corteo, sul palco sono saliti alcuni uomini vestiti di nero, con la maschera bianca di Anonymous, e hanno esposto altri striscioni e lanciato slogan "Cota Fassino Vergogna di Torino". A Bologna, la contestazione ha toccato il numero uno di Unindustria, Alberto Vacchi. Appena ha cominciato a parlare, si sono alzati cori contro di lui: "Vai a casa. Ladro. Buffone".


A Milano marcia degli esodati e dei disoccupati over 55. "Senza redditi nè pensione mobilitati ed esodati" uno degli striscioni del corteo. Nel corteo anche molti immigrati, rappresentanti dei partiti e associazioni. Tanti anche gli interventi di politici e sindacalisti.


Laura Boldrini, presidente della Camera: "L'emergenza lavoro fa sì che la vittima diventi carnefice. Come purtroppo è successo nei giorni scorsi davanti a Palazzo Chigi. Auspico risposte tempestive dal governo per l'emergenza delle emergenze". A Perugia, Cgil, Cisl e Uil hanno sfilato insieme: "Priorità lavoro". Il leader della Uil, Luigi Angeletti: "O si risolve il problema del lavoro o il Paese affonderà. Bisogna cambiare la politica economica". Susanna Camusso, segretario generale della Cgil: "Senza lavoro il Paese muore e questo Paese non può morire". Il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini: "La riforma Fornero è stata disegnata in modo molto coerente per una economia in crescita, ma può avere problemi per una economia in recessione. Bisogna capire cosa modificare, ma il mercato del lavoro ha bisogno di stabilità delle regole". 


Il presidente del Senato, Piero Grasso. "Il governo che ha ottenuto la fiducia dovrà affrontare il tema del lavoro con rapidità e dando risposte concrete ed efficaci. Sono certo che lo farà, il Paese ne ha bisogno e non può accettare ulteriori ritardi". Beppe Grillo sul suo blog: "Festeggiare il Primo Maggio è uno stanco rito assolutorio dei responsabili, dei sindacati complici, dei prenditori di appalti pubblici di Confindustria, dei partiti che hanno occupato lo Stato. Oggi è il 2 novembre dei lavoratori, non c'è nulla da festeggiare". Da segnalare, infine, il tweet di Papa Francesco: "Cari giovani, imparate da San Giuseppe, che ha avuto momenti difficili, ma non ha mai perso la fiducia. E ha saputo superarli".

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