Kabobo e la mattanza di Niguarda: ronde di aggettivi contro l'orrore

Ghanese e clandestino. Per la Lega Nord la causa della tragedia di Niguarda è racchiusa in quei due aggettivi.

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"Basta strumentalizzazioni": hanno risposto così i residenti del quartiere Niguarda a chi ha provato a girare a suo vantaggio (o meglio, a vantaggio del tesseramento) la tragedia che ha sconvolto la città di Milano negli ultimi giorni.

Il fatto è questo: tre persone (Ermanno, Daniele e Alessandro) purtroppo sono morte, per colpa della follia (ma andrà ancora chiarito) di una PERSONA, che, inspiegabilmente, ha deciso di andarsene in giro per la città con un piccone sulle spalle.


Secondo altri, invece, Ermanno, Daniele e Alessandro sono morti per colpa della follia di un GHANESE, per di più CLANDESTINO, che, inspiegabilmente, ha deciso di andarsene in giro per la città con un piccone sulle spalle.


A monte poi, la colpa sarebbe addirittura di Laura Boldrini e della "sinistra ipocrita". Veri e propri "mandanti morali" (cit. Mario Borghezio). Oppure della mancanza dei 'soldati pattugliatori' - quelli spediti in città nel 2011 dall'allora ministro Ignazio La Russa -. Il sindaco Pisapia insomma "dovrebbe chiedere l'invio di rinforzi" (cit. Riccardo De Corato, ex vicesindaco ed ex Assessore alla Sicurezza).


Quanto è avvenuto è orribile, senza ombra di dubbio.


E' più che comprensibile oggi, anche se in molti casi inutile, l'ossessiva ricerca di possibili segnali premonitori che in qualche modo avrebbero potuto impedire la violenza.


E fa parte della nostra natura umana non accettare di non riuscire a trovare una spiegazione razionale per una simile violenza, commessa senza motivo, contro tre persone inermi che - sì, per quanto sia atroce, pensarlo quanto scriverlo - hanno avuto il loro incontro con la morte, senza motivo, su via Monte Rotondo.


Ma il vero problema per alcuni, forse troppi, resta ancora confinato tra insormontabili mura fatte di aggettivi.


I cittadini del quartiere di Niguarda che ieri sera sono scesi in piazza (nel corso di una contro-manifestazione) hanno dato una dimostrazione pratica di come è possibile riuscire a scalfire quelle mura: tre persone sono morte, e in rispetto a loro e alle loro famiglie è infinitamente più opportuno, adesso più che mai, il silenzio.

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