Cina: incendio in allevamento di polli, 90 morti

Azienda devastata, decine i feriti. Sotto accusa le scarse misure di sicurezza sul lavoro in Cina e nell'est asiatico.

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Una strage. La Cina piange più di 90 lavoratori morti nell'incendio di un'azienda che allevava polli. Decine sono i feriti. La sciagura si è verificata a Dehui, nella provincia nordorientale di Jilin, 850 chilometri a nordest di Pechino. La notizia è stata data dall'agenzia Nuova Cina.


I morti sono tutti lavoratori dell'impianto, che contava 1.200 dipendenti. Sotto accusa, ancora una volta, ci sono la pochissima sicurezza sui luoghi di lavoro e la scarsa attenzione che viene data alle fabbriche in molte zone dell'Asia orientale. Cina compresa. 

Il rogo si è sviluppato quando in Italia era circa la mezzanotte (le sei in Cina), al cambio di turno. Sul posto, in quel momento, c'erano circa 350 persone. Un centinaio si è dato alla fuga, ma il cancello d'ingresso era però chiuso a chiave. Le fiamme in breve tempo hanno avvolto l'intera struttura prefabbricata, intrappolando i lavoratori all'interno. Solo dopo sei ore l'incendio è stato domato.


A causare le fiamme potrebbe essere stato un corto circuito, ma non ci sono ancora certezze. L'incendio, infatti, sarebbe stato preceduto da tre piccole esplosioni all'impianto elettrico. L'allevamento è andato quasi completamente distrutto. Venerdì scorso un altro incendio, causato da un corto circuito, aveva devastato un grande granaio nella vicina provincia dell'Heilongjiang. Senza provocare però morti.


Foto | © Getty Images

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