Aggiornamenti Siria: le paure del Libano dopo la riconquista di Qusayr, il caso Domenico Quirico

Tutti gli aggiornamenti sulla Siria.

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7 giugno 16.14
Il Libano teme il coinvolgimento in una guerra assurda. Tutti gli aggiornamenti qui. Intanto ieri, 6 giugno, sono arrivati aggiornamenti sul caso del giornalista Domenico Quirico: è riuscito infatti a mettersi in contatto con la famiglia, e il direttore del quotidiano torinese La Stampa, Mario Calabresi, ha inviato tutti i colleghi a mantenere un basso profilo e a continuare a rispettare il silenzio per agevolare il lavoro della Farnesina.


5 giugno 17.25
Al termine di un lungo e sanguinoso assedio l'esercito siriano fedele al presidente Bashar al Assad - sostenuto anche dagli Hezbollah - ha riconquistato la cittadina di Qusayr, nella Siria centrale, tra Homs e il confine libanese. I ribelli hanno denunciato di aver subìto centinaia di vittime, e che ci sarebbero numerosi caduti anche tra i civili.


21.05
Il portavoce della Casa Bianca Jay Carney ha fatto sapere che gli Stati Uniti continuano a "cercare informazioni sull'uso di armi chimiche in Siria", e che non ritiene sufficiente per agire la "certezza" annunciata da Parigi sull'utilizzo del gas sarin. Carney ha chiesto al regime di Damasco di mettere fine all'assedio di Qusayr, cittadina al confine libanese, e di non coinvolgere il Libano nello scontro. Sono giorni che a Qusayr si tengono violenti combattimenti.


A Damasco sono caduti cinque razzi sono caduti nelle vicinanze dell'ambasciata russa, nel quartiere centrale di al Adawi.




Secondo quanto riportato dall'osservatorio per i diritti umani, c'è una vittima mentre un agente della sicurezza è rimasto ferito.


Nel corso della conferenza stampa congiunta del vertice Russia-Ue di Iekaterinburg Vladimir Putin ha precisato che "il contratto con Damasco per la fornitura di missili russi S-300 per la difesa aerea è stato firmato alcuni anni fa ma per ora non è stato ancora attuato [...] noi non vogliamo violare l'equilibrio delle forze nella regione".


Ieri, 3 giugno, sempre l'osservatorio segnalava che nella notte di domenica un missile ha centrato il villaggio siriano di Kfar Hamra, che si trova all'ingresso nord ovest di Aleppo, provocando 26 morti, tra cui almeno sei donne e otto bambini.


Intanto la commissione dell'Onu che indaga sulle violazioni dei diritti umani in Siria ha reso noto che:


"Ci sono fondati motivi per ritenere che quantità limitate di sostanze tossiche siano state usate in quattro attacchi in Siria"


Quotidianamente, secondo l'Onu, vengono commessi crimini contro l'umanità e sia le forze lealiste che i ribelli avrebbero compiuto massacri, torturato e potrebbero aver impiegato armi chimiche.


La situazione resta difficile, e non si hanno ancora notizie dei rapiti nel Paese: si tratta di due vescovi ortodossi, e del giornalista italiano Domenico Quirico (che era stato rapito anche in Libia nel 2011, e poi liberato).


(in aggiornamento)


Foto | Getty Images

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