Sigaretta elettronica vietata nei luoghi pubblici, lo dice il Css

Il Consiglio Superiore di Sanità è favorevole al divieto di fumare sigarette elettroniche nelle scuole

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Aggiornamento: Il Css ha tenuto a precisare che le sue raccomandazioni sono rivolte soprattutto a vietare le sigarette ai minorenni e nelle scuole e non in generale in tutti i luoghi pubblici.


Il Css (Consiglio Superiore di Sanità) ha espresso il suo parere sull'uso della sigaretta elettronica nei luoghi pubblici e lo ha trasmesso al ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Ebbene, secondo gli esperti dell'organo consultivo del Ministero, l'e-cig dovrebbe essere vietata come le sigarette "normali" e soprattutto occorre prendere le dovute precauzioni in presenza di giovani e di donne incinte.

Il parere del Css non è vincolante, ma la Lorenzin, che oggi ha esposto alla commissione Affari sociali della Camera le linee programmatiche del suo Ministero, ha detto di volerne tenere conto perché la regolamentazione dell'uso della sigaretta elettronica è una materia molto complicata e il Consiglio per prendere la sua decisione si è avvalso del contributo di rappresentanze industriali e dell'Agenzia del Farmaco.


Sulla presa di posizione del Css hanno pesato anche le parole del ministro della Sanità francese Marisol Tourain che pochi giorni fa, nel corso della Giornata mondiale senza tabacco, ha manifestato la sua intenzione di proibire l'utilizzo dell'e-cig nei luoghi pubblici ritenendo che non ci siano differenze tra fumare una sigaretta con il tabacco o una elettronica: è sempre fumo. Tra l'altro le misure che intende prendere il ministro francese sono piuttosto rigide: niente pubblicità per le sigarette elettroniche, niente vendita ai minori di 16 anni.


In Italia, se da una parte dobbiamo sorbirci il faccione di Emanuele Filiberto che sponsorizza sigarette elettroniche, dall'altra abbiamo già in vigore il divieto di vendita delle e-cig con nicotina ai minori di 18 anni, entrato in vigore ad aprile per sei mesi (fino a ottobre). Ma fino ad aprile era comunque vietata ai minori di 16 anni grazie all'ordinanza dell'ex ministro della Salute del Governo Monti, Renato Balduzzi, firmata lo scorso ottobre e che a sua volta si rifaceva a un'altra ordinanza del 2011. La motivazione è che non si può escludere che la sigaretta elettronica crei dipendenza dalla nicotina nei minori.


Il parere della terza sezione del Css è ispirato "alla migliore evidenza scientifica, alla protezione delle fasce deboli (minori e donne in gravidanza) e alle azioni del governo francese".


Foto | © Getty Images

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