Bimbo morto a Piacenza: genitori ricoverati per lo choc

Un bambino di due anni, dimenticato in auto dal padre, è morto asfissiato.

Ambulanza e carabinieri.jpg


Un uomo di 39 anni, Andrea Albanese, che lavora nell'azienda di ristorazione Copra Elior a Piacenza ha dimenticato il figlio di due anni in auto, nel suo seggiolino, e lo ha ritrovato in fin di vita.Questa mattina, come tutti i giorni, l'uomo avrebbe dovuto portare il bimbo all'asilo, ma se ne è dimenticato ed è andato a lavorare lasciando il figlio in auto, sicuramente senza rendersene conto, in uno stato che dagli psichiatri viene definito di "dissociazione".

Quando il nonno è andato a prendere il nipote all'asilo, tra le 16 e le 17, non lo ha trovato, ha avvertito la figlia che ha subito chiamato il marito ed è stato in quel momento che Andrea ha capito di aver dimenticato in auto il piccolo, ma ormai erano passate otto ore e sotto il sole l'auto si è trasformata in una trappola mortale per il bambino. L'uomo è corso subito verso l'auto, parcheggiata in via del Bresciano, ha provato a rianimare il figlio e ha chiamato il 118, ma era troppo tardi.


Sia Andrea sia la moglie sono stati ricoverati in ospedale in stato di choc: sono in condizioni confusionali e i carabinieri non hanno ancora potuto interrogarli. Per ora non sono stati emessi provvedimenti penali nei confronti del genitore.


Come il bambino di Piacenza, che si chiamava Luca, si ricordano anche i casi di Jacopo, di 11 mesi, che nel 2011 è fu dimenticato dal padre in auto a Passignano sul Trasimeno, in provincia di Perugia, e di Elena, la bambina di Teramo che, rimasta chiusa in auto per ora sotto il sole, fu stata ritrovata in fin di vita solo una settimana prima di Jacopo, e trasportata all'ospedale Salesi di Ancona in eliambulanza. Dopo qualche giorno in coma nel reparto rianimazione Elena purtroppo morì a causa di un peggioramento delle sue condizioni.

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