Giulia Innocenzi e il lavoro gratis (ma a fin di bene): un progetto per "cambiare il mondo"

In tempi di crisi offrire un lavoro 'aggratis', anche se per un progetto che 'può cambiare il mondo', può rivelarsi un boomerang

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Ho deciso. Quest'estate andrò dal panettiere, o dall'idraulico, e chiederò anche io i loro servigi 'aggratis'. Userò anche io la parolina magica per la gente che vuole cambiare il mondo. Quella stessa parola che il mondo lo sta cambiando davvero: la nuova frontiera del mondo del lavoro infatti non è il precariato eterno, ma il lavoro gratis.

Caposcuola di questa nuova filosofia è stato Federico Pizzarotti, il sindaco di Parma del M5S, che qualche tempo fa cercava un tecnico informatico "ovviamente gratis".


Adesso è la volta di Giulia Innocenzi, giornalista di Servizio Pubblico che, precisando che la posizione offerta - perchè quando si richiede un CV trattasi, al mio paese, di offerta-di-lavoro - è sì gratuita ma 'a fin di bene' perchè no-profit, scrive:


AAA INFORMATICO CHE VUOLE MIGLIORARE IL MONDO CERCASI! Sei uno smanettone che ha voglia di dedicare le sue capacità a una buona causa che potrebbe generare grandissimi benefici a chi ne ha più bisogno? Hai voglia di far partire un progetto su cui spendere un po' di tempo nel mese di giugno e luglio? E avresti voglia di fare tutto questo aggratis? Se la risposta a queste 3 domande è sì (cioè se sei uno che ne capisce di questioni informatiche, hai un po' di tempo libero da ora fino a luglio, e hai voglia di farlo gratuitamente, visto che si tratta di fare del bene), allora sei la persona giusta per il progetto più giusto che ci sia! Purtroppo non posso scrivere di più perché le idee vanno prima applicate, poi raccontate nella pratica. Quindi se sei interessato puoi mandarmi un'email (giulia.innocenzi@gmail.com) raccontandomi chi sei (CV, o progetti che hai realizzato, profilo Linkedin, o quello che ti pare). La persona che riterrò col profilo più consono per il progetto che ho in mente sarà poi quella con cui lo realizzerò. Terrò comunque tutti aggiornati sugli sviluppi. Grazie a chi vorrà darmi fiducia: credo molto in questo progetto, che si può realizzare con poco ma che potrebbe aiutare molti


Le repliche piccate inevitabilmente non si sono fatte attendere. Anche se nelle prime 3 ore Giulia ha "ricevuto 80 email di persone con incredibile professionalità e tanta voglia di cambiare il mondo [...] Nel frattempo contatterò tutti quelli che hanno dato con sorprendente altruismo la propria disponibilità".


A questo punto, rispettando comunque la volontà dei singoli aspiranti volontari (a cui viene chiesta comunque una specializzazione, che sul mercato avrà pure un determinato valore, a cui però si può rinunciare se il progetto è davvero meritevole, certo), un minimo di curiosità sulla finalità del progetto, lasciata fin troppo vaga ("cambiare il mondo"?), è lecita.


Perchè di questi tempi anche un 'no profit' e un 'a fin di bene' infilati a mo' di scudo salvafaccia suonano decisamente insufficienti.


Senza contare che il no profit dovrebbe essere il fine, non necessariamente il mezzo...ma quello è un altro discorso.

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