Scadenza IMU 2013: ecco chi non deve (e chi invece deve) pagare l'imposta

C'è ancora molta confusione sull'Imu: molti non sanno che l'imposta è stata sospesa, ma non per tutti

Oggi, 17 giugno, scade il termine per pagare la prima rata dell'IMU 2013, che porterà nelle casse dello Stato e dei comuni la metà di quanto incassato nel 2012.

Eh sì, perchè non tutti devono pagare l'imposta, e sul tema c'è ancora molta confusione.


L'Imu è stata di fatto congelata solo per quanto riguarda: la prima casa, (esclusi i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9); le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa - adibite ad abitazione principale - e relative pertinenze dei soci assegnatari; alloggi regolarmente assegnati dagli IACP o dagli enti di edilizia residenziale pubblica - comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP -; terreni agricoli e fabbricati rurali (vedi Legge 22/12/2011 n. 214 e successive modificazioni).


Devono quindi pagare tutti gli altri, qui trovate tutte le modalità.


Ma non si placano le polemiche. Da uno studio commissionato dalla Confederazione dell'artigianato è emerso che l'imposta rischia di "soffocare le piccole imprese". Posizione sostenuta anche da Bankitalia qualche giorno fa, durante l'audizione davanti alla commissione Finanze del Senato:


"L'introduzione dell'Imu ha comportato per le imprese un forte aggravio fiscale a causa dell'incremento dei moltiplicatori. Il gettito derivante dagli immobili di proprietà delle imprese e da fabbricati, negozi e uffici posseduti da persone fisiche è aumentato con il passaggio dall'Ici all'Imu e si stima abbia superato, nel complesso, i dieci miliardi nel 2012"


Rete Imprese per l'Italia intanto ha chiesto al governo con una nota di non aumentare l'Iva e ridurre l'Imu, perchè si rischiano nuovi effetti negativi sull'economia.

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