Monsone in India: oltre 60 morti per le piogge

Da quattro giorni imperversano piogge e vento. Sono bloccate in vari punti di un pellegrinaggio sikh 58mila persone.

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Da quattro giorni le piogge monsoniche flagellano l'India, in particolare gli stati di Uttarakhand e Himachal Pradesh. Sono arrivate in anticipo, cogliendo di sorpresa la zona settentrionale del Paese. E la gente. Si contano infatti più di 60 morti. Più di 58mila persone sono bloccate in diversi punti di un percorso del pellegrinaggio considerato sacro per i sikh. Lo riporta la stampa locale. 


Il fiume Yamuna ha invaso diverse zone dello stato di Haryana a causa della furia del vento e della pigoggia. Ma la situazione potrebbe sensibilmente peggiorare nei prossimi giorni: le previsioni parlano di altre abbondanti precipitazioni con il Gange che potrebbe esondare.

Al momento, la situazione più grave è in Uttarkhand: l'acqua ha travolto 40 persone e danneggiato più di 150 case. Un edificio è stato spazzato via. In Uttar Pradesh, invece, la zona più colpita è quella di Saharanpur, con 18 morti. In Himanachal Pradesh, le frane hanno travolto una decina di persone, tutte originarie di un distretto del Kinnaur. 


Le operazioni di soccorso sono iniziate, con esercito e forze dell'ordine impegnati a portare in salvo chi è rimasto bloccato alle inondazioni. Con l'elicottero, 45 persone sono state tratte in salvo. Chi ha dovuto lasciare le città più vicine ai fiumi al momento viene ospitato nei campi profughi.


Foto | © Getty Images

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