Tiffany New York: rubati gioielli per 1,3 milioni di dollari

Arrestata una manager che aveva sottratto la preziosa merce tra il 2012 e il 2013. Ora rischia 30 anni.

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Furto più che milionario alla gioielleria Tiffany di New York. L'autrice, una manager dello stesso negozio di Fifth Avenue, è già stata arrestata. Aveva sottratto 165 pezzi. Approfittava dell'accesso ai cassetti di sicurezza per far sparire la merce. Una tattica che è andata bene per un po'.


Lo scrive il New York Post. I furti sono stati compiuti tra il novembre del 2012 e il febbraio del 2013. A questo punto, la 46enne Ingrid Lederhaas-Okun è stata scoperta e, naturalmente, licenziata. Secondo le autorità, avrebbe mentito per giustificare la scomparsa dei gioielli, che poi rivendeva a una società non ancora identificata.

A volte utilizzava un amico o il marito per le compravendite dei gioielli. L'ex manager è ora accusata di frode telematica e di trasporto interstatale di oggetti rubati. Rischia fino a 30 anni di carcere. Sarà la Corte federale di Manhattan a doverla giudicare. 


Lederhaas-Okun era la vicepresidente dello sviluppo del prodotto dal gennaio del 2011. Laureata alla Georgetown University, era stata assunta da Tiffany nel 1991 come assistente agli acquisti. Poco alla volta, aveva scalato tutti i gradini della carriera. Credendosi probabilmente invincibile, ha tentato il colpo grosso. E' stata fregata da un inventario.

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