Indesit, a rischio 1.425 posti di lavoro: Fiom, mobilitazione fino al 16 luglio

I lavoratori protestano contro il piano di delocalizzazione della produzione

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I lavoratori di Indesit sono sul piede di guerra: Indesit Company ha infatti presentato il piano di salvaguardia e razionalizzazione dell'assetto, che prevede 70 milioni di euro di investimenti per portare la produzione in Polonia o in Turchia. In tutta Italia si parla di 1.425 esuberi.

Tra Albacina e Melano - frazioni di Fabriano (AN) - lavorano 1000 persone (700 e 300). Fabrizio Bassotti, della Fiom Cgil di Fabriano, ha annunciato che la mobilitazione durerà fino al 16 luglio:


"Durante le assemblee con i lavoratori degli stabilimenti Indesit di Melano e Albacina abbiamo deciso di continuare a tenere alto il livello di mobilitazione, quindi continueranno fino al 16 luglio (giorno del nuovo incontro al Ministero dello Sviluppo Economico), gli scioperi a sorpresa articolati e frammentati all'interno degli stabilimenti, aumentando il livello di articolazione"


In programma scioperi 'a gatto selvaggio': le diverse sezioni della catena di montaggio sciopereranno in tempi diversi, in modo da arrestare la produzione per il massimo tempo possibile.


Inoltre per il giorno 9 luglio è previsto un nuovo atto di protesta: in occasione della seduta aperta del Consiglio regionale i lavoratori della fabbrica di Melano hanno organizzato un serpentone di auto a velocità ridotta da Fabriano ad Ancona, lungo la superstrada SS76.


Il leader della Cisl Raffaele Bonanni intanto ha detto in un'intervista a Radio Anch'io che "è sbagliato gestire ordinariamente la vicenda". Il ministro dello Sviluppo Flavio Zanonato, che ieri ha indetto un incontro in merito (rinviato poi al 16), deve "prenderla in mano davvero".


Foto | Getty Images

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