Sacerdote patteggiò per abusi sui minori: polemiche, è ancora in servizio in oratorio

Si torna a parlare di Don Luigi Mantia, che patteggiò 2 anni (con pena sospesa), e che si è sempre proclamato innocente

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Polemiche a Casirate d'Adda, un paese in provincia di Bergamo: Don Luigi Mantia, il sacerdote che il 26 febbraio scorso patteggiò due anni (con pena sospesa) per atti sessuali con minorenni - due bambini di 8 e 12 anni - è ancora in servizio in oratorio e dovrebbe accompagnare alcuni ragazzi in montagna.

L'oratorio infatti sta organizzando una settimana di vacanza a Zambla, ma le famiglie, dopo aver scoperto le vicende giudiziarie del prete, hanno organizzato due riunioni sul caso, e sono irremovibili: se sarà Don Luigi ad accompagnarli, i ragazzi non partiranno.


La Curia di Cremona ha però fatto sapere - fonte Corriere -:


"Non ci risulta che don Mantia parteciperà al campo estivo. Ci andranno i ragazzi di Casirate e parteciperanno anche alcuni ragazzi di Pumenengo. Ma questo non significa che ci andrà anche lui. L'oratorio è gestito da anni dai genitori dei ragazzi, che si sono sempre dati da fare autonomamente. Lui dà una mano dal punto di vista spirituale e generale. Se ci sono lì i genitori, che non hanno nessun problema, per noi il problema non esiste"


Don Luigi si è sempre proclamato innocente, e, riporta il quotidiano, secondo la sua linea difensiva ha patteggiato per chiudere in fretta la faccenda:


"All'inizio quando sono arrivato a Pumenengo pensavano che mangiassi i bambini. Poi hanno visto che persona sono. Ora la vicenda processuale non è un problema per nessuno, qualcuno ci ironizza quando da fuori gliela fanno notare. Faccio quel che serve alla comunità: se serve dico messa, confesso, seguo il centro ricreativo e nel caso accompagno i ragazzi alle Vele"


Ecco una sua dichiarazione in merito al patteggiamento, rilasciata a un giornalista del Corriere:


"Ho patteggiato, non vuol dire nessuna ammissione di colpa, nessuna condanna e soprattutto è una possibilità che ho scoperto non è consentita normalmente per reati di questo tipo. Non hanno provato nulla contro di me, c'erano solo le dichiarazioni di un genitore. Qualcuno ha voluto rovinarmi [...] Quando sono stato rinviato a giudizio avevo due strade: affrontare il processo e tenere i bambini sotto i riflettori per 10 anni, oppure patteggiare. Come uomo avrei scelto la prima strada. Come prete ho optato per la seconda. Non è stato facile, ma ho le spalle molto larghe. Quando sono stato rinviato a giudizio avevo due strade: affrontare il processo e tenere i bambini sotto i riflettori per 10 anni, oppure patteggiare. Come uomo avrei scelto la prima strada. Come prete ho optato per la seconda. Non è stato facile, ma ho le spalle molto larghe"


I fatti che hanno portato alla condanna risalgono al 2009, quando don Luigi prestava servizio a Martignana Po, in provincia di Cremona.

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