Usa, proteste contro l'assoluzione di Zimmerman. Si pensa a un procedimento federale

Da New York a Los Angeles e San Francisco: gli americani indignati per l'assoluzione di George Zimmerman, che uccise il 17enne Trayvon Martin, ragazzo di colore disarmato.

Proteste in Usa contro l'assoluzione di Zimmerman.jpg


"Siamo tutti Trayvon" è questo lo slogan più diffuso tra le tantissime persone che da ieri protestano in tutte le più importanti città degli Stati Uniti contro l'assoluzione di George Zimmerman, la guardia privata che il 26 febbraio 2012 uccise il giovane Trayvon Martin, un 17enne di colore che usciva da un negozio dopo aver comprato un pacco di caramelle per dirigersi verso casa di suo padre con il cappuccio della felpa in testa.

La sentenza è stata emessa sabato sera in Florida dopo che la giuria è stata in riunione per sedici ore in camera di consiglio. Secondo gli esperti non c'erano abbastanza prove per incriminare Zimmerman che si è giustificato dicendo di aver agito per legittima difesa dopo essere stato aggredito dal ragazzo che, però, era completamente disarmato. Molti slogan dei manifestanti, che sono nelle piazze da subito dopo la sentenza, e vi sono rimasti anche la notte scorsa, sono non solo contro Zimmerman, ma contro il sistema giudiziario statunitense.


A Oakland, in California, ci sono stati atti di vandalismo e momenti di alta tensione, mentre a Los Angeles i dimostranti hanno bloccato l'autostrada Freeway 10 per 24 minuti e uno di loro è stato arrestato dalle forze dell'ordine. Nella maggior parte dei casi, però, le proteste sono state pacifiche e vi hanno preso parte persone di tutte le età, inclusi moltissimi bambini.
A New York in migliaia hanno sfilato da Union Square a Times Square dove si sono poi fermati improvvisando un sit-in. In tanti, nonostante il caldo, hanno indossato felpe con il cappuccio alzato proprio come faceva Trayvon.


Anche il presidente Barack Obama è intervenuto sulla vigenza dicendo che "La morte di Trayvon Martin è una tragedia per l'America" e invitando tutti a "una calma riflessione".
Intanto, il Dipartimento di giustizia Usa ha fatto sapere che sta valutando le prove del processo per capire se ci sono state violazioni dei diritti civili che consentirebbero di aprire un procedimento federale che di fatto si era già aperto subito dopo la morte del ragazzo, ma che è stato subito messo da parte per lasciare spazio a quello penale in Florida.
Zimmerman ora è nascosto, non si sa bene dove, per sfuggire alla folla inferocita.


Foto | © Getty Images

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